Radon
L'Istituto scienze della Terra fa parte del Centro competenza radon della SUPSI, insieme con l'Istituto materiali e construzione e l'Istituto di sostenibilità applicata all'ambiente costruito.

Il compito del centro è di realizzare l'ordinanza federale sulla radioprotezione (ORaP), in vigore dal 1994, la quale disciplina e definisce l'esposizione ammissibile della popolazione alle radiazioni, a casa e sul posto di lavoro. Per quanto concerne il radon, questa ordinanza mira a proteggere la popolazione da un'eccessiva quantità di radiazioni dovute al radon negli ambienti chiusi.

Il fatto che la regione al sud delle Alpi è particolarmente contaminata dal radon impone un numero elevato di campagne di misurazione sia nelle case private sia nei edifici pubblici in tutto il territorio. Un'elevata concentrazione di radon nei locali d'abitazione e di soggiorno nuoce alla salute alla pari del fumo di diverse sigarette al giorno. Alle radiazioni del radon sono esposti tutti, bambini e adulti indistintamente.

Il fenomeno radon è più subdolo del fumo passivo in quanto, anche in presenza di concentrazioni elevate, il gas non viene avvertito dai sensi. Le persone a contatto con questo gas sono esposte a un rischio maggiore di contrarre il cancro ai polmoni. E tanto più elevata è la concentrazione di radon, quanto superiore è il rischio di ammalarsi. Non esiste una soglia sotto la quale la concentrazione di radon non risulti dannosa. A qualsiasi concentrazione, il radon mette in pericolo la salute.
Rendendo pubblica la problematica del radon e affrontandola con la dovuta serietà, molti dei 200-300 decessi annui che si verificano in Svizzera potrebbero essere evitati.

Il radon si genera soprattutto nel terreno, dove può presentare anche concentrazioni estremamente elevate (fino a 1'000'000 Bq al m3 nell'aria del sottosuolo). Il radon può insinuarsi negli edifici attraverso crepe e fessure di pavimenti e pareti che si trovano a contatto con il sottosuolo e raggiungere concentra-zioni elevate. La concentrazione di radon all'interno degli edifici dipende:

  • dalla presenza di radon nel terreno (contenuto di radon nell'aria del sottosuolo e permeabilità dello stesso);
  • dalle dimensioni di crepe e fessure;
  • dalle variazioni di pressione dell'aria;
  • dalla circolazione dell'aria negli spazi chiusi.

In Svizzera si sono registrati valori elevati nelle cantine, nei piani interrati e
al primo piano. A partire dal secondo piano generalmente la concentrazione diminuisce.

Per maggior informazione si prega di consultare il sito del Centro competenza radon.

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