Eventi e comunicazioni
Arte riprogrammata: un manifesto aperto - Workshop
01 settembre 2014
SUPSI, Dipartimento ambiente costruzioni e design, FabLab, Campus Trevano, Canobbio
Attraverso l’organizzazione di un workshop e di una mostra, il progetto “Arte ri-programmata: un manifesto aperto” mira a coinvolgere un gruppo di artisti e designer italiani e svizzeri nel processo di ri-programmazione open source di opere d’arte del Gruppo T. Gli artisti espanderanno le opere del Gruppo T tramite la programmazione di comportamenti interattivi attraverso tecnologie open source e rilasceranno una documentazione in Creative Commons per supportare la riproducibilità e l’estensione di queste sperimentazioni da parte di altre persone. Il workshop, finanziato da Pro Helvetia nell’ambito del programma Viavai, è ideato e promosso dal Laboratorio cultura visiva della SUPSI e si svolge presso il FabLab di Lugano dal 1. al 7 settembre 2014.

Il Gruppo T è un collettivo italiano di artisti che ha aperto la strada all'introduzione della tecnologia e di un approccio algoritmico nel processo di produzione artistica. Il collettivo nasce nel 1959 a Milano e si sviluppa in Italia alle origini dell’Arte interattiva. Fu fondato da Giovanni Anceschi, Davide Boriani, Gianni Colombo, Gabriele De Vecchi a cui si aggiunse subito Grazia Varisco.

Attraverso l’organizzazione di un workshop e di una mostra, il progetto mira a coinvolgere un gruppo di artisti digitali e designer italiani e svizzeri nel processo di ri-programmazione delle opere di arte programmata del Gruppo T. Durante delle sessioni di hacking, previste dal 1 al 7 settembre 2014 presso il FabLab SUPSI del Campus Trevano a Lugano, sarà chiesto agli artisti di realizzare nuovi lavori a partire dalle opere del Gruppo T tramite l’implementazione di comportamenti interattivi programmabili attraverso tecnologie hardware e software open source e di rilasciare una documentazione aperta in Creative Commons che supporti la riproducibilità, l’estensione e il completamento partecipativo delle opere ri-programmate da parte di altre persone. Gli artisti digitali e i designer coinvolti nel progetto saranno supportati nell’operazione di hacking e creazione delle nuove opere ri-programmate da esponenti del Gruppo T e da una serie di esperti del settore della tecnologia open source, open design e Creative Commons. L’interazione fra gli artisti del Gruppo T e gli esperti permette di fare ricerca su come espandere i concetti fondamentali dell’arte programmata attraverso l’integrazione dei processi, dei metodi e delle tecniche dei domini open source.

I risultati del progetto saranno esposti in una mostra-evento, prevista dal 5 al 29 marzo 2015 a Milano, presso il partner italiano del progetto e includeranno la descrizione del processo di hacking delle opere del Gruppo T, le opere e la documentazione degli artisti e dei designer coinvolti nel progetto, testi critici e teorici. Tutti i materiali prodotti potranno essere migliorati ed estesi in maniera collaborativa.


Per maggiori informazioni:

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http://viavai-cultura.net/

https://www.facebook.com/GruppoT


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