Aree di ricerca
Il ciclo di vita di una zanzara comprende una fase acquatica (stadio di larva e pupa), che dura circa una settimana nel periodo estivo, e una fase aerea che corrisponde all’insetto alato. La zanzara punge solo per procurarsi il nutrimento necessario al completamento dello sviluppo della sue uova. Quando veniamo punti da una zanzara possiamo quindi essere sicuri che si tratti di una femmina e che questa andrà successivamente a deporre le sue uova (un centinaio) su una superficie d’acqua o in prossimità dell’acqua stessa. Dalla schiusa di queste uova si formeranno poi le larve, le pupe e da queste ultime si tornerà ad avere l’insetto adulto. La femmina adulta può deporre più volte nella sua vita.
Si possono grossolanamente suddividere le zanzare in “zanzare di campagna” e “zanzare di città”. Sono quest’ultime che normalmente ci pungono a casa o in giardino, perché provengono da piccole raccolte d’acqua (tombini, sottovasi o bidoni) che circondano le nostre abitazioni (vedi come combattere la zanzara tigre). Le “zanzare di campagna” invece depongono solitamente le loro uova in acque permanenti come stagni o aree palustri, dove normalmente, sia nell’acqua che nell’aria, vi sono predatori naturali di questi insetti.
Le zanzare sono insetti temuti per le loro capacità di trasportare malattie, ma in Svizzera le malattie umane che questi insetti potrebbero trasportare non sono endemiche. Se una zanzara ci punge, ci causa quindi solo il noto e fastidioso prurito. A carattere preventivo, le autorità sanitarie tengono comunque sotto controllo le specie di zanzare, come la zanzara tigre, che potrebbero essere vettrici di malattie importate.

 

Oltre al costante monitoraggio della diffusione di questi vettori sul territorio ticinese, la ricerca si occupa anche degli interventi necessari alla loro eliminazione o perlomeno al loro contenimento tramite lotta biologica e/o chimica, valutando l'efficacia e la persistenza di prodotti biologici o chimici utilizzati a questo scopo.

Eleonora Flacio

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