Storia

Le origini dell’Istituto sono da ricondurre all’istituzione da parte della confederazione dei centri CIM (Computer Integrated Manufacturing) nel 1991. Il centro ticinese, inizialmente situato a Breganzona e poi nell’area industriale di Biasca, è stato successivamente integrato nella SUPSI a Manno nell’anno 1999.

Il nocciolo di competenze originario dell’Istituto, legato all’acronimo CIM e dunque all’approccio classico dell’utilizzo del computer nei controlli numerici CNC, nel Computer Aided Design (CAD) e nella pianificazione delle risorse d'impresa (ERP), si è espanso con il tempo verso altre discipline comunque legate ai prodotti industriali quali: l’analisi termo-fluidodinamica, lo studio dei materiali e, più recentemente, ai bio-materiali e alle tecnologie ambientali. Lo sviluppo di discipline rivolte alle scienze della vita, delle quali l'impronta ingegneristica ben si integra all'interno dell'Istituto, rappresenta una nuova sfida e un'ulteriore opportunità nel divenire il partner accademico di riferimento per i settori chiave di sviluppo industriale in Ticino, a favore di un’innovazione qualitativa e sostenibile.

Nel corso degli anni l’ Istituto CIM per la sostenibilità nell’innovazione (ICIMSI) integra nuove competenze rispondendo alle esigenze di ricerca e formazione del territorio. Da questa evoluzione nel 2016 nasce l’esigenza di cambiare nome in Istituto di ingegneria meccanica e tecnologia dei materiali (MEMTi), denominazione che meglio rappresenta il presente e la strategia di sviluppo della struttura.

L’Istituto ha voluto rafforzare il suo posizionamento nel panorama degli istituti accademici di ricerca svizzeri. Nel contempo ciò rappresenta un’opportunità nel comunicare in modo chiaro ai propri partner le proprie competenze e capacità. Si conclude in questo modo una parabola virtuosa che ha visto l’Istituto evolvere da Centro di Competenza CIM della Svizzera Italiana a Istituto di ricerca affermato e riconosciuto sia nella realtà ticinese che in quella nazionale.

st.wwwsupsi@supsi.ch