02 giugno 2025
dalle 13:30 alle 16:45
L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle patologie croniche stanno ridefinendo i bisogni di salute della popolazione, richiedono un ripensamento dei modelli di assistenza sanitaria e sociale, in direzione di una maggiore efficacia e prossimità ai bisogni delle persone. Già nel 1998, l'organizzazione Mondiale della Sanità, con il documento Health 21, indicava la necessità di un cambio di paradigma, valorizzando prevenzione e prossimità territoriale. Nel nostro Cantone da decenni si investe nel rafforzamento dell’assistenza domiciliare e territoriale. L’evoluzione della cura ambulatoriale ha reso evidente il bisogno di sviluppare nuove competenze per i/le professionisti/e dei servizi territoriali. In risposta a questa esigenza, la SUPSI propone dal 2014 una formazione specialistica rivolta al personale infermieristico, finalizzata allo sviluppo di competenze avanzate basate su approcci sistemici validati. Tali competenze sono fondamentali per la valutazione dei bisogni di salute, la pianificazione delle cure e gli interventi educativi rivolti a persone e e famiglie, lungo tutto l'arco della vita.
L’infermiere di famiglia e comunità (IFeC) è una figura professionale in grado di garantire assistenza nei diversi livelli di complessità, lavorando in rete con altri professionisti e promuovendo un approccio centrato sulle risorse e i punti di forza di individui, famiglie e comunità, piuttosto che sulla sola patologia. L'assistenza infermieristica di comunità, si colloca all'interno dell'assistenza sanitaria primaria, contribuendo a sviluppare le responsabilità del sistema sanitario nella promozione della salute e nell'offerta di interventi appropriati e sostenibili sia sul piano economico che sociale e ambientale, per la popolazione di un determinato territorio. Questi due approcci rappresentano i cardini di una visione innovativa, inclusiva e sostenibile dei servizi sanitari, capaci non solo di curare, ma soprattutto di prevenire le malattie preservando il benessere delle comunità.
Durante l’incontro avremo l’opportunità di approfondire queste tematiche attraverso la condivisione di buone pratiche locali, testimonianze professionali e strumenti formativi utili. Verrà inolre presentato un manuale recentemente pubblicato, e si potranno ascoltare le testimonianze dirette di colleghi e colleghe che hanno partecipato al percorso formativo negli scorsi anni.
A chi si rivolge
Il pomeriggio di studio è rivolto a coloro che hanno desiderio e interesse a confrontarsi con le possibili opportunità di implementazione del lavoro specialistico dell'Infermiere di famiglia e di comunità.
Programma
- 13.30 - 13.45 Accoglienza e presentazione del pomeriggio
Mariano Cavolo, Sabrina Revolon - 13.45 - 14.15 La pianificazione integrata, sfide e opportunità
Daniele Stival, Capoufficio anziani e cure a domicilio - 14.15 - 14.45 La trasferibilità della formazione DAS Infermiere di famiglia e di comunità
Barbara Masotti, ricercatrice CCA SUPSI - 14.45 - 15.30 Esperienze dal territorio
Continuità delle cure territorio - ospedale - territorio
Elisa Sberna, infermiera, direttrice sanitaria ACD Mendrisio
Lavorare con le famiglie
Camilla Colazzo, infermiera ProSenectute e associazione Alzheimer
Promozione della salute
Paola Righetti, infermiera consulente materno pediatrica - 15.30 - 16.00 Pausa, rinfresco offerto
- 16.00- 16.30 Come e perché scrivere un manuale di infermieristica di famiglia
Cesarina Prandi, professoressa SUPSI, autrice del manuale "Assistenza infermieristica di famiglia e comunità", ed. CEA - 16.30 - 16.45 Riflessioni e considerazioni finali
Obiettivi
- Approfondire il profilo di competenze dell’Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFeC), in relazione ai bisogni attuali e futuri della popolazione, con particolare attenzione all’evoluzione del contesto socio-sanitario
- Esplorare e valorizzare buone pratiche locali, illustrando esperienze significative già attive nel nostro Cantone che evidenziano il contributo dell’IFeC in diversi ambiti territoriali
- Favorire il confronto tra professionisti e istituzioni per promuovere una visione condivisa e sostenibile dell’assistenza territoriale
- Presentare risorse formative, tra cui un nuovo manuale, utili a supportare lo sviluppo e l’implementazione del ruolo dell’IFeC nei diversi contesti di cura
Responsabile
Sabrina Revolon, docente professionista area infermieristica di famiglia e di comunità
Relatori e relatrici
- Daniele Stival, capo ufficio presso Ufficio degli Anziani e delle cure a domicilio
- Barbara Masotti, ricercatrice CCA SUPSI
- Camilla Colazzo, infermiera specializzata in infermieristica di famiglia e comunità, co-responsabile Centro competenze Alzheimer e altre demenze, Pro-senectute e Associazione Alzheimer Ticino e Collaboratrice scientifica presso il Medico Cantonale
- Elisa Sberna, specializzata in infermieristica di famiglia e di comunità con MSC, direttrice sanitaria ACD Mendrisio
- Paola Righetti, infermiera pediatrica con specializzazione in infermieristica di famiglia e di comunità
- Cesarina Prandi, professoressa Teoria e prassi delle relazioni di cura SUPSI, esperta nei progetti di territorio e assistenza domiciliare
Partecipazione
Iscrizione online obbligatoria entro il 28 maggio 2025.
La partecipazione è gratuita.