Eventi e comunicazioni
Che bello! L'immagine di sé in rete e sui media.
05 aprile 2019
Cresciamo circondati da immagini di personaggi famosi: attori, influencer, sportivi, youtubers, personaggi politici - oggi resi ancora più invadenti dal web. I social media ci chiedono (o ci impongono?) di raccontarci continuamente, e di dimenticare che la vita è fatta anche di spazi di intimità e di riservatezza; questo si applica sia a come narriamo noi stessi, sia a come ci aspettiamo e a volte pretendiamo che si narrino gli altri.

Ma come ci raccontiamo? Siamo portati a rappresentarci secondo canoni di bellezza e di desiderabilità mutuati dai media stessi: ci sentiamo a posto solo se ci vediamo simili ai nostri idoli, o se abbiamo le curve di una Selena Gomez o gli addominali di Ronaldo. Raramente riflettiamo sul fatto che questo tipo di bellezza è a senso unico, e spesso anche costruito artificialmente dall’industria dei media.

Selfie Awareness è un percorso di educazione all'immagine che mette a tema tutto questo prendendo sul serio il desiderio di raccontare gli altri e di raccontarsi tramite un’immagine o un ritratto.
Fare davvero l’esperienza di un ritratto che ci coglie in profondità, che ci racconta in maniera inedita e vera, significa avere un termine di paragone che mette quantomeno in prospettiva i modelli che troviamo in rete e sui media. Significa anche capire che fare e pubblicare un ritratto è un atto che implica responsabilità, in chiave sia etica sia legale.

Il quaderno didattico, scritto da Luca Botturi e Marco Geronimi a partire dal lavoro di progettazione svolto con Giulia Cilla, presenta una ventina di attività organizzate in un itinerario coerente e flessibile. È scaricabile gratuitamente, insieme a numerosi materiali didattici, all'indirizzo: www.oneframemovie.supsi.ch/selfie-awareness

st.wwwsupsi@supsi.ch