Ergoterapia e Covid-19
30 aprile 2020
Partito uno studio europeo sul ruolo dell’ergoterapia nella gestione ospedaliera della pandemia.

“Se sei un ergoterapista e stai lavorando con persone affette da Covid-19 questa indagine è per te”. Si apre così il questionario online della ricerca “Occupational Therapy and COVID-19”, diffuso le scorse settimane da Christian Pozzi del Centro competenze anziani della SUPSI.

L’iniziativa nasce a seguito di un focus group che ha avuto luogo a inizio marzo, coinvolgendo diversi ergoterapisti italiani e svizzeri che si sono confrontati sulla necessità di modificare il processo ergoterapico, nei setting ospedalieri, di fronte all’emergenza in corso.

Tra gli obiettivi dell’indagine, gestita in collaborazione con altre università europee, vi è innanzitutto quello di definire i territori e i reparti ospedalieri in cui vi è stato un effettivo coinvolgimento di ergoterapisti nella cura di persone con il virus. Rispetto a questi casi si vuole quindi individuare il tipo di processo applicato (inteso come valutazioni, obiettivi e procedure), gli ausili e i dispositivi utilizzati così come il vissuto degli ergoterapisti coinvolti.

L’indagine, rivolta esclusivamente ad ergoterapisti ospedalieri, è stata inviata a tutte le associazioni nazionali europee di terapia occupazionale grazie alla collaborazione tra SUPSI e COTEC (Council Occupational Therapy European Country).

Ad oggi più di 200 persone hanno partecipato al questionario, il quale resterà online fino al 10 maggio (vedi link a lato).

st.wwwsupsi@supsi.ch