ExoMars, inizia la fase più difficile
19 ottobre 2016
Bruno Storni, ingegnere elettronico, docente e ricercatore presso il Dipartimento tecnologie innovative SUPSI, è stato intervistato da “La Regione” riguardo alla sua collaborazione nella realizzazione della nuova avionica di ExoMars.

Bruno Storni ha contributo alla realizzazione del sistema di comunicazione fra i vari calcolatori di bordo, quelli della sonda orbitante “Trace Gas Orbiter” (Tgo) e del lander “Schiaparelli”, ovvero i due moduli che costruiscono la missione ExoMars.

“I sei minuti finali dell’atterraggio saranno però i più difficili. Gli ultimi sei minuti, durante i quali sarà impossibile intervenire da Terra per correggere eventuali errori” afferma Storni. All’inizio di questi sei minuti il lander viaggerà a 21mila chilometri orari, ad un’altezza di 121 chilometri. Quando Schiaparelli arriverà ad un'altezza di 1.2 chilometri si staccherà il paracadute che frenerà il lander, mentre al raggiungere dei quattro chilometri orari la navicella cadrà al suolo; nove minuti più tardi giungerà a Terra il primo segnale.

Schiaparelli dovrebbe toccare il suolo marziano mercoledì 19 ottobre poco prima delle 17.00 (ora Svizzera) con l’obbiettivo di individuare eventuali tracce biologiche su Marte.

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch