L’influenza degli stuccatori ticinesi nell’arte del Granducato di Lituania
30 aprile 2013
Dipartimento ambiente costruzioni e design, Campus di Trevano
L’Istituto materiali e costruzioni della SUPSI, in collaborazione con la Vytautas Magnus University di Kaunas (Lituania), ha avviato una ricerca sul ruolo che gli stuccatori ticinesi hanno avuto nell’influenzare la decorazione dei principali edifici barocchi costruiti nel Granducato di Lituania tra il XVI e il XVIII secolo. La ricerca è finanziata dal fondo Sciex.ch, con il contributo della Confederazione Svizzera e della Conferenza dei Rettori delle Università Svizzere.
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Già nel 2005, il professor Rūstis Kamuntavičius, nella sua pubblicazione Lithuania and Switzerland: Communication History till the end of the 18th c., ha messo in evidenza i legami fra Ticino e Lituania. Un ulteriore contributo alla ricerca è stato dato dalla mostra tenutasi a Mendrisio nel 2011 a cura di Edoardo Agustoni che ha portato questi studi all'attenzione del pubblico. Con la borsa di studio messa a disposizione in questi mesi dalla Confederazione è ora possibile intensificare le ricerche.

“Dall’inizio di settembre, la storica dell’arte dottoressa Ausra Vasiliauskiene è al lavoro presso l’Istituto materiali e costruzioni - annuncia il direttore Christian Paglia - per analizzare il ruolo che l’ambiente culturale ticinese di metà Seicento e la grande maestria della decorazione a stucco hanno avuto sui protagonisti della scena artistica lituana”.

La ricercatrice considererà in particolare le figure di Giovanni Maria Merli (1631-1707) e di Giovanni Pietro Perti (1648-1714). “Il Merli, originario di Albogasio (Val Solda) - spiega la dottoressa Vasiliauskiene - decorò il palazzo Pacas a Jieznas e il monastero camaldolese di Pazaislis (1673) e pare fosse abilissimo nel realizzare forme aggettanti particolarmente leggere e sottili. Il Perti, invece, originario di Muggio, è stato invitato a Vilnius dal nobile Michal Kazimierz Pacas e ha lavorato per le più importanti famiglie lituane. La sua fama è legata alle decorazioni in stucco della Chiesa di San Pietro e Paolo (1677-1682) di Vilnius, considerata il capolavoro dell’arte barocca lituana. Tra i suoi altri importanti edifici si segnalano i palazzi Slushko (1690) e Sapiega (1691), la chiesa e il monastero dei Trinitari ad Antakalnis, la progettazione interna e il magnifico apparato decorativo della cappella di San Casimiro nella Cattedrale di Vilnius (1686-1688)”.

La dottoressa Vasiliauskiene sarà seguita da Giacinta Jean, Responsabile del Corso di laurea in Conservazione e restauro del Dipartimento ambiente costruzioni e design della SUPSI e collaborerà con i docenti Stefania Luppichini, specializzata nella conservazione delle decorazioni a stucco, e con il dottor Giovanni Cavallo, che coordina le analisi sulla caratterizzazione dei materiali che verranno svolte sia su opere in Lituania sia su opere in Ticino. "Nel prossimo autunno - conclude la ricercatrice - i risultati dello studio verranno pubblicati e ci auguriamo di riuscire ad organizzare una mostra che aiuti a mettere in luce similarità e differenze dei due ambiti culturali”.

Per maggiori informazioni:

Giacinta Jean
Responsabile Corso di laurea in Conservazione e restauro
T +41 (0)58 666 62 41
giacinta.jean@supsi.ch

(Foto di: Martynas Ambrasas)

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