Il suono giallo (Der gelbe Klang)
10 aprile 2011
SUPSI, Palazzo dei Congressi, Lugano, ore 17.30
Fin dal 1907 Vasilij Kandinskij progetta alcune composizioni sceniche in cui cerca di dar vita alle intuizioni estetiche che stanno maturando in lui. Un’ampia testimonianza si trova negli scritti teorici di quegli anni, raccolti poi in Der Blaue Reiter Almanach (1912), l’almanacco ideato da Kandinskij e da Franz Marc in cui viene pubblicata anche la sua composizione scenica Der gelbe Klang.

Si tratta di un abbozzo con annotazioni per uno spettacolo in cui i suoni degli strumenti si intrecciano a voci, gesti scenici e forme colorate astratte, creando un intimo rapporto tra vibrazioni sonore e variazioni cromatiche.

L’allestimento scenico di Der gelbe Klang è più volte programmato, ma lo scoppio della guerra fa naufragare questo progetto.

Salutata dal critico teatrale John Rockwell (The New York Times, 10 febbraio 1982) come «a pioneering multimedia synthetic extravaganza», Il suono giallo è una composizione scenica sperimentale in un solo atto, composta da un prologo, sei quadri e un epilogo.

Nel panorama delle pièce di Kandinskij sul colore, Der gelbe Klang è stata la prima e la più influente. Queste composizioni si basavano sulla sinestesia e la teoria dei colori e mescolavano diversi media, come suggeriscono le azioni sceniche disinvolte e complesse, ma difficilmente realizzabili (con oggetti e fondali animati, giochi di colore) con le tecnologie disponibili ai primi del Novecento.

Gli studenti del Bachelor of Arts in Comunicazione visiva hanno collaborato per creare tutte le animazioni e le attrezzature necessarie sul palcoscenico, in accordo con il regista, il direttore d’orchestra e il compositore. Hanno progettato la campagna di comunicazione dello spettacolo (locandine, programmi di sala) e una serie di installazioni nel foyer del palazzo dei Congressi per restituire, insieme alle azioni degli studenti della Scuola Teatro Dimitri, il clima della composizione Il suono giallo.

Entrata libera.

 

Novecento e presente

"Novecento e presente", stagione concertistica a cura del Conservatorio della Svizzera italiana, è un punto di referimento per la musica contemporanea del Novecento storico in Svizzera e nell’Insubria. Quest’anno ha affidato l’incarico di scrivere la musica per questo allestimento a Carlo Ciceri, ex studente della classe di Composizione del Conservatorio, che ha già ricevuto significativi premi e riconoscimenti, con l’intento di creare un percorso musicale più fedele possibile alle idee musicali abbozzate da Kandinskij, coniugandole con la sensibilità e la tecnica compositiva di un giovane compositore d’avanguardia.
La rassegna “Novecento e presente” è coprodotta dal Conservatorio della Svizzera italiana assieme a RETE DUE della RSI ed è parte integrante della nuova stagione LuganoModern.
 

Cross-Media Lab

Il Cross-Media Lab è un’esperienza transdisciplinare che si è ripetuta anche quest’anno e che ha visto collaborare gli studenti del Conservatorio della Svizzera italiana, della Scuola Teatro Dimitri e del Corso di laurea in Comunicazione visiva della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana per la realizzazione della nuova messa in scena della pièce di Kandinskij: la sesta mondiale in assoluto, dopo quelle di Saint Baume, Parigi, New York, Prato e L’Aquila.

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