La dignità degli anziani al tempo del COVID-19
03 novembre 2021
Pubblicati i risultati dello studio “Dignità sociale, anziani e COVID-19”, realizzato dal Centro competenze anziani (CCA) della SUPSI in collaborazione con la Fondazione Sasso Corbaro, su mandato del Consiglio degli anziani del Cantone Ticino.

Nel periodo che va da marzo a maggio 2020, le Autorità Cantonali e Federali hanno introdotto delle misure di prevenzione per limitare la diffusione del coronavirus. Alcune di queste hanno riguardato in modo specifico gli over 65. Come hanno vissuto gli anziani ticinesi l’entrata in vigore di questi provvedimenti? Si sono sentiti discriminati? Hanno visto intaccata la loro dignità?

I risultati di una ricerca condotta dal Centro competenze anziani (CCA) della SUPSI su un campione di 818 individui (selezionati tra i partecipanti dello studio Corona Immunitas Ticino), mostrano che la misura che ha creato più problemi è stata il divieto di recarsi personalmente a effettuare degli acquisti per le persone che hanno compiuto 65 anni. Il ricorso all’età anagrafica per introdurre un divieto non è stato accettato da molti partecipanti allo studio, che si sono sentiti etichettati come fragili e vulnerabili (come “anziani” o “vecchi”), e hanno visto limitata la loro autonomia.

La pubblicazione “Dignità, anziani e COVID-19” presenta i risultati della ricerca ed è impreziosita dai contributi di due filosofi, due geriatri e un medico, un giornalista, una rappresentante del Consiglio Cantonale dei Giovani e uno scrittore.

 

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