Andare oltre la scuola dell’obbligo
13 giugno 2022
Sulle pagine del quotidiano laRegione, Spartaco Calvo del Centro competenze innovazione e ricerca sui sistemi educativi (CIRSE) riflette sui miglioramenti possibili per incrementare l’accesso di tutti al diploma di formazione post-obbligatoria.

Spartaco Calvo, docente-ricercatore senior presso il Centro competenze innovazione e ricerca sui sistemi educativi del Dipartimento formazione e apprendimento, fa il punto sugli sforzi messi in campo negli ultimi anni per aumentare la percentuale di giovani che giunti alla soglia dei 25 anni sono in possesso di una formazione post-obbligatoria, obiettivo fissato dalla CDPE al 95%.

Alla luce di un netto miglioramento della situazione, che fa sembrare l’obiettivo quasi raggiunto, i numeri relativi ai giovani nati all’estero appaiono ancora suscettibili di miglioramento: in Ticino l’80% di questi giovani raggiunge il traguardo sperato, rispetto ai 93% dei ticinesi nati in Svizzera e l’87 % degli stranieri nati in Svizzera (una percentuale comunque notevole).

“Per ridurre ulteriormente queste disuguaglianze (…) occorre probabilmente superare la concezione secondo cui chi intraprende una scolarità post-obbligatoria in Svizzera debba già essere in partenza pienamente in possesso degli strumenti linguistici e culturali adeguati. La limitazione dell’azione inclusiva dei ragazzi stranieri alla sola scuola obbligatoria appare, infatti, anacronistica, perché quest’ultima, anche per i giovani svizzeri, è ormai unicamente una tappa intermedia del loro percorso di crescita.”

st.wwwsupsi@supsi.ch