Dalla didattica della matematica alla disciplina del sé
Dalla didattica della matematica alla disciplina del sé
Ricerca interdisciplinare tra scienze dell’educazione e didattica della matematica, con l’obiettivo di sperimentare percorsi per le scuole elementari finalizzati a migliorare le competenze sociali ed emotive.

Tema

Vengono proposti e analizzati percorsi di didattica della matematica che mettono in evidenza come le componenti socio-emotive favoriscono l’apprendimento della matematica e viceversa. Per riuscire in ambito matematico sono necessarie competenze trasversali come: tener conto del punto di vista dell’altro, perseverare, saper rivedere le proprie scelte e saper gestire le proprie emozioni. Allo stesso modo, attività mirate in ambito matematico possono esaltare queste caratteristiche dell’allievo, offrendo preziose opportunità educative anche in altri ambiti.

Progetto

Il presente progetto di ricerca è costituito dal primo anno di progettazione e strutturazione di attività tarate sul territorio, per far poi seguire nell’anno successivo sperimentazioni in classi pilota allo scopo di strutturare e calibrare al meglio le attività matematiche pensate per aiutare i bambini a riconoscere le proprie emozioni e quelle degli altri, ad accrescere la confidenza in sé, la capacità di prendere decisioni e di acquisire specifiche competenze in ambito matematico. In seguito, si è attuata la vera e propria sperimentazione, che ha riguardato due ambiti:

a) le emozioni percepite durante lo svolgimento di un problema di matematica in IV elementare;

b) il rapporto tra stile di conduzione da parte del docente e coinvolgimento nello svolgimento di una consegna da parte degli allievi.

Risultato

Rispetto all’ambito a), le osservazioni e i dati raccolti confermano che le varie emozioni che gli allievi sperimentano durante la risoluzione di una situazione-problema in ambito matematico hanno un’influenza sulle strategie e processi di risoluzione e sull’autoefficacia percepita. Tali emozioni spesso mutano durante la risoluzione e, soprattutto, hanno un’influenza sia sulla propria percezione di competenza nei confronti della disciplina, sia sulle modalità di svolgimento della consegna. Questa semplice considerazione apre innumerevoli possibilità didattiche relativamente all’atteggiamento che un docente può assumere di fronte all’allievo impegnato a risolvere un problema di matematica e su come questo possa influenzare le convinzioni e gli atteggiamenti degli allievi nei confronti di tale tematica. 

In particolare, in relazione all’ambito b), le osservazioni in classe hanno permesso di verificare un diverso atteggiamento degli allievi nella risoluzione di un compito di geometria (attivazione vs. demotivazione): l’atteggiamento variava a seconda dello stile utilizzato dal docente (semplice esplicitazione della consegna vs. incoraggiamento a svolgerla).
 

Periodo di svolgimento

settembre 2009 – agosto 2013

Responsabile

Silvia Sbaragli

Ricercatori coinvolti

Davide Antognazza

Ente finanziatore

 ASP/DFA

st.wwwsupsi@supsi.ch