Il sapere della scuola e la sua costruzione sociale (1830-1970)
Il sapere della scuola e la sua costruzione sociale (1830-1970)
Che cosa devono imparare gli allievi a scuola? Chi determina i contenuti e le finalità dell’insegnamento? Quali fattori politici, scientifici, curricolari e sociali possono spiegare l’evoluzione storica di piani di studio, sussidi didattici e discorsi pedagogici e didattici dominanti?

Tema

Il progetto cerca di tracciare una storia del sapere scolastico, con particolare riferimento ai luoghi della sua costruzione sociale (programmi, libri di testo) e alle dinamiche sociali (attori, discorsi). In un momento di grande trasformazione della scuola ticinese, il progetto cerca di esplorare queste problematiche, contestualizzandole nell’ambito della storia del sistema scolastico svizzero.

Il progetto

Il progetto lavora su un immenso corpus di fonti storiche, dai programmi della scuola dell’obbligo (digitalizzati e resi disponibili sul sito web) ai libri scolastici e alle fonti seriali (riviste scolastiche, atti dipartimentali). Ci si concentra prevalentemente sulle materie legate ai processi di costruzione identitaria (storia, educazione civica, italiano), di particolare interesse in un Cantone di frontiera come il Ticino, unico Cantone italofono in una Confederazione plurietnica e multiculturale.
La collaborazione con i nostri partners ci permette, attraverso regolari seminari nelle tre regioni linguistiche, di situare nel contesto svizzero la storia della scuola ticinese, dei suoi attori e dei suoi discorsi. Tutto ciò è di estrema complessità logistica e interculturale: è rarissimo che ricerche di queste dimensioni coinvolgano ricercatori nelle tre regioni linguistiche, producano output in tre lingue e utilizzino tre lingue di lavoro.

Il risultato

Sin d’ora possiamo affermare che alcune nostre ipotesi iniziali non rendevano pienamente giustizia alla complessità della materia e che alcuni quadri euristici vanno criticamente rivisti. Il progetto di una modellizzazione teorica dell’evoluzione del Sapere scolastico ci ha fatto scoprire un’estrema complessità nei processi di genesi, differenziazione, denominazione e ridenominanzione, scomposizione e ricomposizione dei saperi e delle discipline scolastiche, complessità legata alle politiche di costruzione identitaria, ma anche a ragioni pragmatiche e concrete. Ad esempio quando il permanere di una materia nella griglia oraria si spiega con la disponibilità di materiale didattico collaudato (è il caso di Igiene e Galateo nel secondo Ottocento), oppure quando lo studio obbligatorio del tedesco e del francese viene in alcuni momenti giustificato con la possibilità/necessità per il futuro cittadino di poter emigrare nella Svizzera interna, in altri invece con ragioni di coesione nazionale.
Insieme alle infrastrutture create, dal sito web alle raccolte di testi scolastici, il sapere così generato fa del Centro scuola e società (CSS) il principale luogo di ricerca in storia della scuola e dell’educazione in Ticino.
 

Periodo di svolgimento

Gennaio 2013 – Dicembre 2015

Responsabile

Wolfgang Sahlfeld

Ricercatori coinvolti

Marcello Ostinelli

Giorgia Masoni

Ente finanziatore

Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS)

Partner

  • Universität Zürich, Institut für Erziehungswissenschaften
  • Université de Genève, Faculté des sciences de l’éducation
  • Pädagogische Hochschule Zürich (PHZ)
  • Pädagogische Hochschule der Fachhoschule Nordwestschweiz (PHFHNW)
st.wwwsupsi@supsi.ch