FTAL Conference: le Università svizzere di scienze applicate riunite a Lugano
29 ottobre 2021
Lugano, 29 ottobre 2021 – Il Dipartimento tecnologie innovative della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) ha ospitato la FTAL Conference 2021, convegno biennale che riunisce le Università svizzere di scienze applicate attive negli ambiti dell’ingegneria, dell’architettura e delle scienze della vita, svoltasi presso il Campus Est di Lugano-Viganello giovedì 28 e venerdì 29 ottobre. Una due giorni volta a discutere il tema “Sustainable smart cities and regions”, organizzata con il supporto di Lugano Living Lab e dell’Accademia svizzera delle scienze tecniche (SATW), nonché un’importante occasione di discussione e condivisione di conoscenze tra tutte le SUP svizzere.

Negli ultimi anni il concetto di “Smart Cities” ha assunto un ruolo sempre più rilevante e le città stanno adottando strategie di miglioramento delle proprie infrastrutture, dei servizi e delle amministrazioni tramite l’applicazione di nuove tecnologie. La pandemia da Covid-19 ha ulteriormente accelerato questo trend portando allo sviluppo e alla progettazione di nuovi approcci e di tecnologie volte a costituire spazi sempre più resilienti, inclusivi e sostenibili.

Giovedì 28 e venerdì 29 ottobre 2021 il Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI ha ospitato la FTAL Conference 2021, evento biennale che riunisce le Università svizzere di scienze applicate. La FTAL è l’Associazione delle scuole svizzere di ingegneria, architettura e scienze della vita che include, oltre a SUPSI: Berner Fachhochschule BHF, Fachhochschule Nordwestschweiz FHNW, Fachhochschule Graubünden FHGR, Fachhochschule Ostschweiz OST, Haute école spécialisée de la Suisse occidentale HES-SO, Hochschule Luzern HSLU e Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften ZHAW.

La Conferenza 2021 sul tema delle “città e regioni intelligenti e sostenibili” ha rappresentato un’importante occasione di discussione e condivisione di conoscenze e competenze nell’ottica di un rafforzamento del legame e degli scambi tra tutte le Università di scienze applicate del panorama elvetico ed europeo.

Il ricco programma di interventi si è aperto nel primo pomeriggio di giovedì 28 ottobre con i saluti del Prof. Oliver Naef, Presidente della FTAL, seguito dall’intervento del Prof. Dr. Emanuele Carpanzano, Direttore del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI e Chairman della Conferenza.
«La FTAL Conference intende promuovere lo scambio reciproco e lo sviluppo di contatti tra Professori, ricercatori e studenti attivi presso le diverse Università di scienze applicate svizzere, con l’obiettivo di condividere i risultati delle rispettive attività scientifiche e le riflessioni in merito ad un tema di grande rilevanza e attualità» spiega Emanuele Carpanzano. «Il bilancio di questa seconda edizione svolta presso il nuovo Campus di Lugano è certamente positivo. L’obiettivo in prospettiva è di rafforzare ulteriormente la rete delle SUP svizzere attive nei settori dell’ingegneria, dell’architettura e delle scienze della vita, intensificando le interazioni e generando nuove ed interessanti opportunità di collaborazione.»

In particolare, la Conferenza si è snodata attorno alle presentazioni dei tre Keynote Speaker internazionali. La Prof. Dr. Gesa Ziemer della HafenCity University Hamburg (HCU) ha presentato una relazione dal titolo “Collaboration: Data-based trust building for people-centered smart cities”, Marco Zuniga, Professore associato della Delft University of Technology (TU Delft) ha invece parlato di “Sunlight for wireless communication”, mentre la Prof. Annemie Wyckmans della Norwegian University of Science and Technologies (NTNU) è intervenuta sul tema “Climate-neutral, inclusive, beautiful and sustainable city districts”.

Al termine dell’evento, le considerazioni conclusive sono state affidate ad Elena Mugellini, Professoressa dell’Università di scienze applicate della Svizzera occidentale (HES-SO) e Chair del Programme Committee della FTAL Conference: «Un programma molto ricco e vario che illustra perfettamente l'interdisciplinarità dei progetti delle SUP svizzere. Le diverse presentazioni nonché i Keynotes hanno messo in evidenza come il concetto di Smart City and Region non debba solo essere pensato come razionalizzazione dell'uso delle risorse o ottimizzazione dei servizi grazie alla tecnologia, ma come un'opportunità di ripensare all'organizzazione della vita e degli spazi urbani e regionali in funzione dei bisogni degli abitanti. Un concetto di Human Smart City che apre molte opportunità e prospettive interessanti per lo sviluppo sostenibile della Svizzera.»

Lo svolgimento dell’evento in presenza ha costituito un valore aggiunto per la Conferenza, nonché una stimolante opportunità di networking per tutti i Professori, docenti, ricercatori ed esponenti del mondo industriale presenti.

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