Intervista a Tatiana Terrot ex-studentessa del MAS3PM
12 luglio 2016
Studenti ed ex-studenti dei percorsi di formazione continua del Dipartimento tecnologie innovative raccontano la loro esperienza in SUPSI, i motivi che li hanno spinti a scegliere questa formazione e i benefici che ne hanno tratto.

Chi sei?
Sono Tatiana Terrot, Project Manager della Clinical Trial Unit dell’Ente Ospedaliero Cantonale (CTU-EOC). La CTU-EOC è un’organizzazione accademica di ricerca che offre supporto nella conduzione di studi clinici in tutte le aree terapeutiche in accordo con gli standard nazionali e internazionali. Come project manager di questa organizzazione sono responsabile del coordinamento dei progetti e della gestione dei processi. La mia esperienza nell’EOC è iniziata nel ’99 quando sono stata assunta con un ruolo amministrativo. Nel corso degli anni la mia posizione si è evoluta acquisendo compiti più manageriali, questo mi ha portata a frequentare un corso in leadership e management organizzato dal Cantone che si è rivelato l’inizio del mio percorso di formazione continua.

Come mai hai deciso di iscriverti al Master of Advanced Studies in Project, Program and Portfolio Management (MAS3PM)? Quali vantaggi ti ha portato?
Ho deciso di intraprendere questo percorso formativo per interesse personale, ma soprattutto perché sul posto di lavoro risentivo della mia debolezza in alcuni aspetti relativi al project management e alla gestione dei processi. Grazie al MAS3PM ora sono più sicura delle attività che svolgo perché applico le metodologie e le tecniche che ho acquisito ed ho un approccio più consapevole e maturo alle sfide che il mio lavoro mi pone.

Consiglieresti questo percorso formativo? Se sì, a chi?
Consiglierei senza alcun dubbio questa formazione a tutti coloro che hanno esperienza nel project management e che hanno voglia di mettersi in discussione e confrontare il loro vissuto con professionisti di altri settori. Il corso permette di imparare metodologie concrete da applicare nella realtà lavorativa quotidiana e, grazie allo scambio con i professori e con gli altri partecipanti, ti rende consapevole dei punti di forza e di debolezza del tuo metodo di lavoro.

Durante il Certificate in Advanced Studies in Project Management hai scritto un caso di studio, di cosa trattava il tuo lavoro? Il tuo studio ha avuto un seguito?
Il mio caso studio “Sviluppo della creatività nell’ambito lavorativo” era uno studio pilota con l’obiettivo di identificare i fattori che inibiscono la creatività dei collaboratori sul posto di lavoro. Purtroppo il mio progetto non è ancora stato implementato soprattutto per mancanza di tempo, inoltre, visto che si trattava di uno studio pilota, servirebbero più input prima di applicarne concretamente i risultati.

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