Intervista a Umberto Vespa ex-studente del MAS3PM
26 luglio 2016
Studenti ed ex-studenti dei percorsi di formazione continua del Dipartimento tecnologie innovative raccontano la loro esperienza in SUPSI, i motivi che li hanno spinti a scegliere questa formazione e i benefici che ne hanno tratto.

Chi sei?
Sono Umberto Vespa, ho 41 anni e attualmente sono il Direttore della sezione Svizzera italiana della Belfor. Lavoro per questa azienda ormai da 16 anni e da 10 anni mi occupo di project management e delle diverse sfaccettature di tale materia in situazioni di recovering e risanamento post-sinistri. Apprezzo la mia professione soprattutto per la sua varietà e dinamicità, mi trovo quotidianamente confrontato con contesti ed eventi differenti che spaziano dalle grandi aziende a realtà più piccole e privati, questo sia in Svizzera che all’estero.

Come mai hai deciso di iscriverti al Master of Advanced Studies in Project, Program and Portfolio Management (MAS3PM)? Quali vantaggi ti ha portato?
Ho deciso di iscrivermi al MAS3PM soprattutto perché per la mia crescita personale e professionale sentivo il bisogno di strutturarmi, ovvero trovare un lessico comune con le persone con cui mi confrontavo e dare un nome e una base scientifica ai processi e alle azioni che mettevo in atto. Inoltre, i corsi di formazione continua permettono di confrontarsi continuamente con professionisti di altri settori; le esperienze e i racconti degli altri studenti/colleghi mi hanno dato modo di capire le fortune e i vantaggi del mio impiego così come le carenze e i possibili miglioramenti da apportare sul posto di lavoro.

Consiglieresti questo percorso formativo? Se sì, a chi?
Sì, consiglierei senza alcun dubbio questo percorso formativo a chi sente veramente propria la professione che esercita e che desidera non solo apprendere ma soprattutto mettere in pratica quanto imparato. La formazione continua per me si è rilevata un’esperienza completamente diversa dalle scuole dell’obbligo perché è stata una scelta personale guidata dalla passione per il mio lavoro e dal desiderio di migliorare me stesso e l’azienda.
Non credo però che questo percorso sia adatto a tutti, infatti, se lo si vive come una costrizione dettata da altri diventerà uno sforzo enorme con risultati fine a se stessi. Non è facile far coincidere famiglia, lavoro, studio e trovare anche il tempo per la propria persona, bisogna veramente essere motivati per portare a termine il percorso.
La mia esperienza è stata molto positiva, mi ha appassionato e coinvolto. Ho ritenuto importante mettere a disposizione questo entusiasmo e con mia grande soddisfazione sono stato chiamato a tenere delle lezioni di project management sia interne alla SUPSI che per altre organizzazioni.


In conclusione al tuo Master hai dovuto scrivere un lavoro di tesi, di cosa trattava?

Il mio lavoro era un’analisi dei benefici che lo studio porta nella professione e nello sviluppo lavorativo, praticamente ho esaminato l’influenza della formazione sul lavoro e sulla crescita personale.

Quali sono le tue prospettive per il futuro?
Il mio obiettivo per il futuro è completare la messa in pratica sul posto di lavoro di quanto appreso nel corso della formazione. Aspiro a migliorare le metodologie e i processi lavorativi in azienda, perché ritengo che la crescita professionale, culturale e personale dei dipendenti debba essere uno degli obiettivi primari di un’impresa.

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