Studenti e poi? Quattro chiacchiere con Sebastiano Schütz
13 agosto 2020
Nell’ambito della campagna SUPSI 2020 abbiamo intervistato alcuni ex studenti del Dipartimento tecnologie innovative per conoscere le loro storie ed esperienze. Sebastiano Schütz ha studiato Ingegneria elettronica ed è attualmente ricercatore presso l’Istituto sistemi e elettronica applicata della SUPSI.

Quali erano le tue ambizioni/i tuoi obiettivi prima di entrare in SUPSI?

“Sin da quando ero un ragazzo ho sempre avuto la possibilità di dare spazio alla creatività. Sono sempre stato uno “strusone” e ho sempre desiderato svolgere una professione nella quale questa capacità fosse sempre presente. Volevo imparare il mio mestiere nella mia lingua madre, in modo tale che potessi apprendere il più possibile e, una volta terminati gli studi, proseguire con un Master in parallelo ad un’attività lavorativa che mi avrebbe permesso di applicare le conoscenze teoriche acquisite nel Bachelor e di sviluppare di nuove grazie ad un’ulteriore specializzazione accademica e lavorativa”.

Come descriveresti la tua esperienza in SUPSI?

“SUPSI non è solamente una scuola superiore teorica, ma grazie agli innumerevoli laboratori è possibile migliorare la nostra praticità. È sicuramente una scuola impegnativa che implica molti sacrifici, ma che a suo tempo ti permette di crescere intellettualmente e soprattutto di “imparare a imparare” perché la vita è una scuola che non finisce mai”.

Quale è il tuo ruolo attuale nel mondo del lavoro? Di cosa ti occupi?

“Attualmente lavoro presso l’istituto ISEA (Istituto sistemi e elettronica applicata) della SUPSI come Ricercatore nell’ambito delle tecnologie medicali, industriali, aerospaziali e RF, collaborando con diverse aziende svizzere ed europee. Presso l'Istituto ISEA svolgo tuttora un servizio di misurazioni delle Radiazioni Non Ionizzanti (RNI) su antenne di telefonia mobile per l’Ufficio della Prevenzione dei Rumori (UPR) del Canton Ticino. In parallelo alla mia professione svolgo l’attività di pompiere volontario con i gradi di appuntato presso il Corpo Civici Pompieri di Bellinzona (CCPB). Tale passione continua a fornirmi un ulteriore bagaglio di conoscenza; mi permette di lavorare con gli altri militi e talvolta in modo autonomo”.

Quali sono le tue ambizioni per il futuro?

“Vorrei applicare le mie conoscenze professionali e lavorare a contatto con altre persone, sfruttando la forza della ricerca applicata aiutando le aziende che lo necessitano, ampliandone capacità e conoscenza, in modo da risollevare e potenziare l’economia del territorio ticinese e svizzero. L’elettronica è molto sviluppata al giorno d’oggi; tuttavia a mio parere non viene sfruttata a dovere in determinati ambiti. Abbiamo ancora molto da imparare e grazie ad essa possiamo aiutare i nostri scienziati a sviluppare nuove tecnologie che possono essere utilizzate per ampliare le nostre conoscenze e sviluppare dei nuovi sistemi. Credo profondamente nello sviluppo di nuovi sistemi, in modo particolare nel settore della medicina che può contribuire a migliorare la qualità di vita delle persone con problemi di salute”.

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch