L'AI per rilevare la disinformazione nel Metaverso
20 dicembre 2021
Andrea Emilio Rizzoli, Direttore dell'Istituto Dalle Molle di studi sull'intelligenza artificiale USI-SUPSI, è stato recentemente intervistato da Bloomberg per parlare dei limiti del Metaverso e dell'uso dell'AI per rilevare contenuti offensivi e disinformativi.

Il Metaverso è una tecnologia di recente sviluppo, ideata come un mondo digitale immersivo dove stabilire interazioni di persona.

A causa della sua recente creazione, come riportato da Bloomberg, gli osservatori del settore temono che le sfide per la moderazione dei contenuti che già affliggono i social media potrebbero essere ancora più complicate in questi nuovi mondi alimentati dalla realtà virtuale e aumentata.

Contenuti offensivi o fuorvianti si trovano infatti facilmente nel Metaverso, mentre sono difficili il controllo e la prevenzione della loro diffusione.

«Il grado in cui il metaverso rimarrà uno spazio sicuro dipenderà in parte da come le aziende addestreranno i loro sistemi di AI per moderare le piattaforme» ha affermato Andrea Emilio Rizzoli, Direttore dell'Istituto Dalle Molle di studi sull'intelligenza artificiale USI-SUPSI. «L'AI può essere infatti addestrata a rilevare e abbattere l'hate speech e la disinformazione che i sistemi possono anche inavvertitamente amplificare».

Per saperne di più sul metaverso e sulle sfide ad esso correlate, leggi l'articolo completo: Misinformation Has Already Made Its Way to the Metaverse. Virtual worlds will be even harder to police than social media di Jillian Deutsch, Naomi Nix e Sarah Kopit.

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