SFERAPLAST - Sfera Plastica Ferromagnetica
L'azienda produttrice di giocattoli GEOMAGworld utilizza per i suoi prodotti delle barrette magnetiche e sfere metalliche ferromagnetiche. Il progetto mira realizzare delle sfere in plastica elettromagnetica, questo aumenta le possibili soluzioni di design potendo realizzare forme più complesse, eliminando sostanze bandite e rendendo i giocattoli utilizzabili anche da bambini in età prescolare.

Il problema

Nei giocattoli a marchio GEOMAGworld (GW) sono utilizzate barrette magnetiche e sfere metalliche ferromagnetiche per realizzare costruzioni delle più svariate geometrie e dimensioni.
Il progetto mira a realizzare delle sfere in materiale polimerico con proprietà elettromagnetiche.
La creazione di sfere in plastica ferromagnetica aumenta le possibili soluzioni di design, poichè è possibile realizzare pezzi dalle forme anche complesse, attraverso i processi di trasformazione delle materie plastiche. Grazie all'uso di compound polimerici opportunamente formulati è possibile eliminare sostanze bandite dalle normative sempre più stringenti in materia di sicurezza e tutela dell'ambiente. Tutte queste caratteristiche rendono il prodotto realizzato con questo compound polimerico maggiormente adatto all'utilizzo da parte dei bambini in età prescolare (2-5 anni).

Il progetto

Il progetto, conclusosi a dicembre 2017, ha raggiunto gli obbiettivi attesi riuscendo a sviluppare un primo prototipo di sfera ferromagnetica in grado di soddisfare tutti i requisiti. Le sfere realizzate garantiscono un'adeguata risposta ai magneti, caratteristica fondamentale dei giochi GEOMAGworld. Inoltre, hanno un'adeguata resistenza al graffio, per garantirne la sicurezza e la durata.

Il risultato

Sicuramente l'eccellente lavoro di squadra svolto tra i partner di progetto, che oltre alla GEOMAGworld (TI) ha visto il Dipartimento tecnologie innovative e la Swiss Industrial Promotion SA (GR) lavorare insieme combinando bene le diverse competenze. Il tutto è stato reso possibile dal co-finanziamento della KTI (ora Innoswiss), che ha supportato il lavoro permettendo di lavorare insieme ai partner industriali allo sviluppo di una soluzione mirata.

Durante il lavoro sono state affrontate sfide tecniche importanti, legate sia alla produzione della mescola polimerica che allo stampaggio del compound nella forma finale. Grazie all'esperienza dei partner industriali queste fasi sono state gestite senza raggiungere livelli di criticità preoccupanti.

Partner

Per il Dipartimento tecnologie innovative, sul progetto ha lavorato Marco Spaggiari, ricercatore, che ha seguito da vicino tutte le sue fasi, lavorando a stretto contatto con lo staff dei partner industriali.

I partner di progetto sono GEOMAGworld (TI), partner principale, e SIPsa (GR).

st.wwwsupsi@supsi.ch