Eventi e convegni
4 aprile 2014

L’Accordo sui frontalieri del 1974 è uno degli snodi più caldi dei negoziati fiscali in corso tra Svizzera e Italia, assieme all’ovvio tema dello scambio di informazioni. Il Gran Consiglio ha di recente approvato un’iniziativa cantonale che chiede la denuncia dell’Accordo, parte integrante del Trattato italo-svizzero contro le doppie imposizioni. Il pomeriggio di studio si prefigge di affrontare le variegate questioni fiscali che ruotano attorno all’Accordo, quali la sua eventuale denuncia, il Processo verbale di Roma e Lugano del 1985, la legittimità dal profilo giuridico legata al blocco dei ristorni delle imposte alla fonte da parte del Consiglio di Stato e la tassazione dei frontalieri in relazione alla libera circolazione delle persone.
Manno, Sala Aragonite – ore 14.00

3 aprile 2014

Incontro annuale con la Divisione delle Contribuzioni, destinato a fiduciari, bancari e giuristi. Convegno organizzato dall'Istituto di Formazione delle Professioni Fiduciarie e dal Centro competenze tributarie della SUPSI.
Cadempino, via Industria 2, Centroeventi – ore 13.30

24 marzo 2014

Il diritto svizzero e italiano conoscono delle disposizioni che, a determinate condizioni, possono chiamare gli amministratori, i liquidatori e i soci a rispondere (anche in solido) per il pagamento dei diversi tipi di imposta che colpiscono le società di capitali. Parimenti anche i consulenti fiscali, secondo il diritto svizzero, in caso di reati fiscali commessi dal contribuente, possono essere chiamati a rispondere in solido per il pagamento delle imposte. Oltre alla responsabilità solidale ai consulenti fiscali viene inflitta una multa per i reati di partecipazione. In Italia il consulente è imputabile (in proprio e per concorso) con riferimento alle sanzioni, sia amministrative, sia penali, se ha partecipato alla ideazione e/o realizzazione di operazioni illecite dal profilo fiscale.
Manno, Sala Aragonite – ore 14.00

13 marzo 2014

La Legge europea per il 2013 ha apportato significative modifiche alla disciplina del monitoraggio fiscale degli investimenti e delle attività finanziarie estere, in particolare estendendone l’ambito di applicazione alle persone fisiche che detengono indirettamente tali investimenti ed attività attraverso società, trust, o altri enti, e attenuando di converso le sanzioni applicabili in caso di violazione. La successiva Circolare n. 38/E del 23 dicembre 2013 ha fornito importanti chiarimenti in merito all’interpretazione di tali modifiche. Da ultimo, il recente Decreto legge disciplinante la procedura di voluntary disclosure, ha previsto la riduzione delle sanzioni per la violazione della disciplina sul monitoraggio nei casi in cui il contribuente acceda a detta procedura. Il seminario costituisce un secondo appuntamento per approfondire il tema della voluntary disclosure, dopo quello del 26 febbraio dedicato alle sue procedure e conseguenze.
SUPSI, DSAS, Aula 104, Palazzo E, Manno - ore 14.00

26 febbraio 2014

Il Consiglio dei ministri ha approvato in data 24 gennaio 2014 il Decreto legge che disciplina la collaborazione volontaria per l’emersione dei capitali detenuti illecitamente all’estero. Il seminario si pone l’obiettivo di delineare la disciplina che governerà la materia, in particolare i presupposti e gli effetti dell’autodenuncia, le nuove regole procedurali e sanzionatorie, compresa la non perseguibilità penale delle fattispecie di dichiarazione infedele e di omessa dichiarazione. In ultimo verranno formulate delle considerazioni sui negoziati fiscali in corso tra Svizzera e Italia. Un secondo seminario sarà invece dedicato all’analisi dei rapporti tra la procedura di voluntary disclosure e la recentemente novellata disciplina del monitoraggio fiscale.
Lugano, Hotel de la Paix - ore 14.00

st.wwwsupsi@supsi.ch