The Italian Cyber Job
13 gennaio 2017
Alessandro Trivilini, Responsabile del Laboratorio di informatica forense del Dipartimento tecnologie innovative SUPSI, è stato intervistato dal giornale laRegione in merito al caso di cyberspionaggio italiano.

La confusione che si viene a creare nei casi di cyberspionaggio sembra essere la vera protagonista di questi nuovi scenari, che infonde nelle persone comuni la paura di essere prima o poi vittime di questi attacchi informatici.

Nonostante la rete sia ricolma di informazioni e schemi di quanto è successo, nessuno oggi è in grado di fornire tutte le prove su ciò che realmente è accaduto. In genere l'informatica forense insegna che chi decide di utilizzare la tecnologia per commettere dei reati di questa portata, lo fa seguendo un 'codice' esattamente opposto a ciò che caratterizza questa folla digitale.

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