Giovani e social tra foto, messaggi e denunce
24 aprile 2017
Alessandro Trivilini, Responsabile del Servizio di informatica forense del Dipartimento tecnologie innovative SUPSI, ha recentemente partecipato all'approfondimento del Il Quotidiano per discutere in merito alla condivisione di fotografie di minorenni sui social media.

Lo scambio di messaggi tramite i social media, come Facebook e WhatsApp, ha spesso come soggetto le fotografie di bambini. In Francia e Gran Bretagna ci sono stati casi di ragazzi che hanno denunciato, a posteriori, i propri genitori per violazione della privacy.

Secondo Alessandro Trivilini, il genitore ha il diritto di utilizzare le foto dei propri figli nel momento in cui si assume la responsabilità della divulgazione del contenuto in rete. Contenuti che potrebbero risultare un problema ad esempio nel momento in cui il figlio è alla ricerca di un posto di lavoro.

Nell'utilizzo dei social media, oltre alle opportunità che possono offrire questi strumenti, è necessario capirne il funzionamento e considerare le conseguenze che possono generare.

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