Il cyber attacco di WannaCry
16 maggio 2017
Alessandro Trivilini, Responsabile del Servizio di informatica forense del Dipartimento tecnologie innovative SUPSI, è stato intervistato alla trasmissione radiofonica "Cronache della Svizzera italiana" di Rete Uno, da "Il Quotidiano" della RSI e da "Ticinoline" in merito al cyber attacco WannaCry.

Rapimento e riscatto, un sistema usato negli attacchi informatici per riscuotere denaro dai proprietari dei computer rubati. Essi risultano essere sempre più agili ed efficaci, come il ransomware WannaCry, che ha colpito ben 150 paesi in tutto il mondo attraverso l'invio di un'e-mail con allegato un documento PDF.

La Svizzera è stata toccata marginalmente da questo attacco, ma è necessario un nuovo approccio alla gestione dei cyber attacchi consapevole, agile e interdisciplinare. A tal proposito la SUPSI ha organizzato il corso "CAS Digital Forensics for Blockchain Analysis, Penetration Testing and Incident Response", che mira a formare tecnici digitali capaci di pianificare un piano di azione a livello preventivo pre e post incident.

Secondo Alessandro Trivilini, di fronte alla quantità di attacchi informatici, la formazione risulta essere determinante. Si tratta di un investimento indispensabile per le aziende a causa della dinamicità di questi attacchi che è così veloce da non poterla più trascurare.

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch