"La balena blu", un gioco pericoloso
26 maggio 2017
Alessandro Trivilini, Responsabile del Servizio di informatica forense del Dipartimento tecnologie innovative SUPSI, è stato intervistato da Il Quotidiano della RSI in merito al gioco "Blue Whale".

Il gioco della balena blu, nato e diffuso dal 2013 su un social in Russia  da uno studente finito in manette lo scorso anno, consiste in 50 obiettivi uno per ogni giorno orientati all'autolesionismo. Ogni passo deve essere documentato e condiviso con il così detto curatore.

La cifra delle presunte vittime adolescenziali ha fatto il giro del mondo con testimonianze, foto e video. Nonostante la diffusione del gioco tramite i social media, la Polizia ticinese sottolinea che nessun caso è stato accertato in Ticino.

Alessandro Trivilini afferma come il gioco sfrutti la capacità e l'abilità delle nuove tecnologie colpendo le persone emotivamente deboli. Per questo motivo è importante prendere la consapovelezza di certe dinamiche di comunicazione e utilizzare i filtri per l'impostazione della visibilità dei nostri contenuti in modo consapevole.

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