Dieci anni di intelligenza artificiale sviluppata in Ticino a supporto della difesa nazionale
30 maggio 2016
L'Istituto Dalle Molle di studi sull'intelligenza artificiale (IDSIA, USI-SUPSI) celebra quest’anno il decennale della collaborazione con la divisione Scienza e Tecnologia di Armasuisse, l’Ufficio federale dell’armamento nello sviluppo di sistemi di supporto alle decisioni in ambito militare.

“Siamo grati al gruppo di ricerca dell’IDSIA per l’eccellente contributo e siamo molto felici di proseguire questa collaborazione per affrontare le sfide che ci riserva il futuro” dichiara Philippe Luginbühl, Risk Assessment Project Manager di Armasuisse. La divisione Scienza e Tecnologia di Armasuisse si occupa dei servizi tecnologici adottati dall'esercito; ricopre particolare importanza lo sviluppo di strumenti per l'analisi del rischio e la valutazione della sicurezza.

Da quasi trent'anni IDSIA si occupa di ricerca nel campo dell'intelligenza artificiale, con ricadute importanti per l'innovazione sul territorio. Nello specifico a collaborare con Armasuisse è il gruppo di ricerca coordinato dal Prof. Marco Zaffalon (in particolare con i ricercatori Antonucci, Huber e Vermes). Il team è tra i più influenti a livello mondiale nel settore dei metodi probabilistici imprecisi (o robusti). Tali metodi sono usati per descrivere in maniera realistica la conoscenza esperta di un umano (sistemi intelligenti di supporto alle decisioni) e per estrarre conoscenza dai dati in maniera automatica e affidabile (data mining/big data). A riconoscimento dell’importante lavoro svolto dal team di ricercatori del gruppo in ambito nazionale e internazionale, Tom Dietterich, Presidente dell’associazione statunitense per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale (AAAI), la più prestigiosa in quest'ambito, ha recentemente citato il lavoro del Prof. Zaffalon e del Dr. Antonucci come esempio della direzione che prenderà in futuro lo sviluppo dei sistemi intelligenti.

La collaborazione fra Armasuisse e IDSIA nacque nel 2006 con l’obiettivo di sviluppare un riconoscimento automatico delle intenzioni di aeromobili penetrati all'interno di spazi aerei protetti (p. es. centrali nucleari, il World Economic Forum di Davos). Il sistema creato da IDSIA ebbe, a conclusione del progetto, la stessa performance di un team di esperti militari su un'ampia serie di scenari di intrusione. Ciò spinse Armasuisse a continuare e ad ampliare la collaborazione con il team di ricercatori, in particolare per lo sviluppo di uno strumento software molto generale volto alla creazione rapida di "esperti artificiali" nei più svariati ambiti militari. Questo software, denominato CREDO, è in grado di supportare gli esperti militari in maniera semplice ed efficace in complicati processi decisionali. CREDO è stato usato nel 2013 durante il settimo Multinational Experiment della NATO/PfP (Partnernariato per la Pace) per valutare l'accettabilità politica di specifiche strategie militari di difesa spaziale (satelliti militari). L'efficacia del software IDSIA è stata validata mediante il confronto fra un team di rinomati esperti internazionali NATO e l'esperto artificiale progettato tramite CREDO; anche in quest'occasione, il software ha avuto una performance equivalente al personale NATO su un'ampia serie di scenari.

La collaborazione con Armasuisse continua e si sta muovendo verso modelli di dimensioni sempre maggiori e di carattere sempre più globale. In questo senso vanno lette le nuove collaborazioni con la Base d'aiuto alla condotta dell’Esercito svizzero, che si occupa della difesa nazionale da cyber-attacchi e guerra elettronica e lo Stato maggiore dell'Esercito, responsabile della realizzazione dei criteri politici e delle direttive d'azione a livello strategico-militare. Questi nuovi progetti rappresentano delle importanti sfide per i ricercatori per soddisfare gli elevati standard di sicurezza imposti a livello federale.

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