Il Metaverso: un nuovo paradigma di interazione con la realtà virtuale
14 febbraio 2022
Achille Peternier, Professore aggiunto all’Istituto sistemi informativi e networking (ISIN) del Dipartimento tecnologie innovative, è stato intervistato dalla trasmissione televisiva Tempi Moderni della RSI sulle sfide e le prospettive legate al Metaverso.

«Il concetto di Metaverso è ancora abbastanza fumoso, anche perché non è un termine che viene dalla letteratura scientifica ma da quella fantascientifica» afferma Achille Peternier, Professore aggiunto all’Istituto sistemi informativi e networking della SUPSI. «Per spiegarlo in parole povere, il Metaverso dovrebbe essere l’evoluzione dell’internet attuale verso la realtà virtuale».

Si tratta quindi di un cambiamento nel paradigma e nella tipologia di interazione verso la realtà virtuale: non ci sarà più bisogno di schermi, mouse e tastiere ma di visori che consentiranno di immergersi in ambienti 3D interattivi in cui muoversi, compiere azioni, socializzare e stringere relazioni.

Come il mondo reale e internet, però, anche il Metaverso è tutt’altro che privo di pericoli, anzi rischia di amplificare ulteriormente i meccanismi e comportamenti negativi associati alla rete.

«Nella realtà virtuale siamo direttamente immersi in prima persona nel mondo virtuale: se ci guardiamo in giro non vediamo le pareti di casa nostra o il bordo di uno schermo» spiega Peternier. «Dopo un po’ che si rimane dentro l’ambiente virtuale si comincia a perdere contatto con la realtà. Se improvvisamente si dovesse togliere il visore e ritornare nella realtà che ci circonda, si sperimenterebbe un momento di smarrimento».

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