Verso un nuovo paradigma: dalla leadership alla leaderness
21 marzo 2022
Gerardo Segat, docente del CAS Leaderness (Extraordinary Leadership) erogato dalla Formazione continua del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI, è stato intervistato dal magazine Ticino Management sul cambio di paradigma della leadership che evolve in leaderness.

Storicamente il leader è sempre stato identificato come l’uomo forte e autorevole, in grado di guidare la sua organizzazione con caparbietà e determinazione. Il modo di vivere e di lavorare è tuttavia drasticamente mutato con la pandemica da Covid-19 che ci ha riscoperti tutti più fragili, vulnerabili e bisognosi di relazioni umane che trascendono le tradizionali barriere gerarchiche.

«Non si tratta semplicemente dell'adozione di nuovi modelli di lavoro, a distanza o in modalità ibrida, che di per sé sono soltanto piccoli cambiamenti a livello organizzativo: è il paradigma aziendale che sta evolvendo, con effetti molto rilevanti sul modo di concepire la leadership, già ben visibili e concreti a livello internazionale» spiega Gerardo Segat, docente del CAS Leaderness (Extraordinary Leadership) erogato dalla Formazione continua del DTI e Chapters Chair & Founder presso Ypo Young Presidents' Organization,  principale organizzazione di leader e Ceo a livello globale.

Il punto cruciale di svolta riguarda il passaggio dal “fare” il leader ad “essere” il leader.

«La leadership è chiamata a evolvere in leaderness, un termine che ho coniato servendomi del suffisso `-ness' che esprime continuità senza fine, intesa sia come la ricerca costante della migliore forma di sé stessi, sia come attenzione al proprio lascito su persone, organizzazioni e la comunità» continua Segat.

Si tratta di un approccio illuminato e umanizzato, incentrato sull’essenza individuale del leader che mira a migliorare l’organizzazione a partire da se stesso. Per farlo vengono coltivate e valorizzate le proprie eccellenze distintive, ma anche sviluppate qualità prettamente umane, quali curiosità, altruismo e gratitudine. In questo modo anche l’azienda non persegue solo i propri obiettivi di business ma applica uno sguardo olistico che riconosce il valore umano di collaboratori, clienti, partner e azionisti puntando a generare un impatto positivo sul lungo termine su persone, comunità e territorio.

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