ISIN e la blockchain nel mercato internazionale del cotone
08 aprile 2022
L’Istituto sistemi informativi e networking (ISIN) del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI partecipa al progetto Traceability for Sustainable Garment and Footwear lanciato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) nell’ambito della piattaforma UNECE (United Nations Economic Commission for Europe) per l’utilizzo della blockchain nella gestione della tracciabilità e della trasparenza nel mercato mondiale del cotone.

Molti settori si stanno confrontando con la necessità di migliorare la trasparenza e la tracciabilità della propria filiera produttiva. Ciò consente di gestire più efficacemente le catene del valore, di identificare eventuali violazioni in materia di diritti umani e ambientali, ma anche di combattere le contraffazioni e sostenere modelli di produzione e consumo più sostenibili.

In questo contesto,  l’Istituto sistemi informativi e networking (ISIN) del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI partecipa al progetto di ricerca pilota Traceability for Sustainable Garment and Footwear, commissionato e finanziato dall’ONU nell’ambito della piattaforma UNECE (United Nations Economic Commission for Europe), per l’utilizzo delle tecnologie blockchain nella gestione della tracciabilità e della trasparenza all’interno della filiera del mercato del cotone.

«Attraverso le tecnologie blockchain, il progetto mira a creare fiducia e trasparenza sulle transazioni commerciali tra i diversi partner della filiera» spiega Giacomo Poretti, docente-ricercatore senior all’ISIN. «Allo stesso modo si intende sostenere anche le relazioni con gli enti certificatori che garantiscono che le singole aziende mantengano la qualità richiesta dal settore per lo sviluppo di determinati materiali o prodotti».

La prima fase del progetto si è conclusa nel settembre 2021 con la presentazione dei risultati preliminari. Attualmente il sistema sviluppato viene utilizzato da un centinaio di aziende in circa 30 paesi ma l’intento è che presto si possa creare un modello industriale in grado di coprire il mercato internazionale in diversi settori economici in maniera totalmente decentralizzata.

Da gennaio 2022 il progetto è entrato in una nuova fase: in sostituzione all’inserimento dati di tipo manuale che ha caratterizzato la prima fase, si punta ora ad una automazione della procedura tramite delle interfacce programmate all’interno dei siti gestionali delle singole aziende.

L’esperienza accumulata e i positivi risultati ottenuti durante la prima fase del progetto hanno suscitato interesse anche a livello locale. Il Consiglio di Stato del Cantone Ticino, per il tramite del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE), ha infatti incaricato l’Istituto sistemi informativi e networking di coordinare un progetto pilota per l’utilizzo della blockchain nella filiera del formaggio d'alpe ticinese DOP, con l'obiettivo di dare la possibilità ai produttori certificati di validare la propria certificazione attraverso una nuova procedura digitale.

«Quello della blockchain è un settore in forte crescita: sempre più aziende e istituzioni sono interessate allo sviluppo di progetti pilota in grado di sfruttare il potenziale offerto da queste nuove tecnologie» spiega l’Ing. Poretti. «Al momento l’ISIN è coinvolto in diversi progetti sul tema della blockchain finanziati da Innosuisse, l’Agenzia svizzera per la promozione dell’innovazione, a cui si aggiungono anche mandati diretti e progetti di tesi. Ciò dimostra una sempre maggiore attenzione per questo tema anche da parte dei nostri studenti, gli ingegneri informatici di domani».

Contatti
st.wwwsupsi@supsi.ch