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Sviluppo ambientale e tecnologico eco-sostenibile

Acronimo SATES

Abstract La crisi del tessile e abbigliamento in Italia e Svizzera dura da qualche anno e non si intravede ancora un?inversione di tendenza. Per quanto riguarda il Canton Ticino, il settore tessile e abbigliamento, che nel 1995 occupava ancora 5500 persone, è sceso a poco meno di 3000 addetti nel 2001, mentre la riduzione del numero di imprese è stata pari al 40%. Il settore contribuisce attualmente a produrre l? 1,5% del valore aggiunto ticinese. E? il settore che occupa la maggior parte di operai (80%). Di fatto si tratta soprattutto di operaie con lo statuto di frontaliere, che giornalmente varcano la frontiera per lavorare in Svizzera. Negli ultimi anni il settore si è evoluto: le aziende non si occupano solo di produzione, ma anche di logistica, marketing e creazione del prodotto, vi è dunque, comunque, una domanda per quadri intermedi e impiegatizi. Uno degli aspetti più cruciali, connesso alla alta diffusione di industrie in un territorio densamente popolato, è l?impatto ambientale che le attività produttive hanno sul territorio stesso. Il rafforzamento della competitività delle imprese passa quindi attraverso la valorizzazione ambientale ed ecologica del sistema produttivo da un lato e del prodotto realizzato dall?altro. Il progetto intende diffondere nella zona transfrontaliera contenuti e metodologie sviluppati dal capofila (Centro Tessile e Cotoniero e Abbigliamento S.p.A) nell?ambito di un progetto di trasferimento tecnologico in campo ambientale denominato ?Marketing verde? che ha ottenuto numerosi riconoscimenti sia a livello pubblico (attraverso un finanziamento della Regione Lombardia) che privato (15 aziende coinvolte). Tramite la costituzione di un gruppo di partner, significativi e rappresentativi a livello locale delle esigenze e istanze del contesto socio-economico, si intende proporre la diffusione di strumenti di ?marketing verde? per le imprese (ISO 14001, EMAS, Ecoaudit, Ecolabel), ancora poco diffusi a livello nazionale sia italiano che svizzero, in quanto il miglioramento tecnologico-ambientale del settore tessile ? abbigliamento è visto come opportunità di differenziazione con i paesi concorrenti per vincere la sfida sui mercati mondiali, favorendo il sostegno dell?occupazione dei due territori. Questo anche tenendo conto che l?entrata in vigore della direttiva IPPC 96/61/CE richiede alle aziende di adeguare il proprio approccio alla protezione dell?ambiente attraverso l?adozione delle migliori tecniche disponibili (BAT ? Best Available Technologies). Il progetto si propone di attivare un processo di trasferimento tecnologico su un campione selezionato di aziende, per promuovere da un lato l?introduzione di tecnologie o tecniche innovative a basso impatto ambientale in linea con lo stato dell?arte tecnologico, dall?altro sperimentare, come primo vantaggio reale derivante da tale adeguamento, l?adozione di sistemi di gestione ed attivando l?utilizzo di strumenti di ?marketing verde? previsti dall?Unione Europea (Ecolabel e Ecoaudit). L?intervento è complessivamente diretto al miglioramento della competitività delle piccole medie imprese del settore tessile - abbigliamento e al miglioramento del loro impatto ambientale sul territorio transfrontaliero.

Enti SUPSI coinvolti Dipartimento tecnologie innovative
Istituto di ingegneria meccanica e tecnologia dei materiali

Responsabili Renzo Longhi

Data di inizio progetto 1 ottobre 2004

Data di chiusura progetto 1 dicembre 2006

 
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