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Development of the process and implementation of the management tools for the extended user oriented

Acronimo EURO-ShoE

Abstract Negli ultimi anni, l'industria calzaturiera europea si trova sempre più a dover fronteggiare la concorrenza dei paesi del Medio ed Estremo Oriente, in cui le condizioni e i costi della manodopera sono notoriamente inferiori. Le scarpe di bassa qualità vengono già da diversi anni prodotte al di fuori dei confini dell'Europa, ma questa tendenza sta delineandosi anche per le scarpe di qualità media. Per evitare che ciò avvenga, è nato EUROShoE, un progetto del 5° programma quadro finanziato dall'Unione Europea che riunisce 34 partner europei, tra i quali l'istituto CIM della Svizzera Italiana (iCIMSI) del Dipartimento Tecnologie Innovative (DTI) della SUPSI. EUROShoE promuove la collaborazione tra istituzioni a livello nazionale ed europeo, enti di ricerca, università da una parte, e il mondo dell?industria dall?altra e rappresenta un tipico esempio di trasferimento tecnologico. L?idea alla base del progetto è quella di rilanciare il settore calzaturiero attraverso l'innovazione di mercato, offrendo ai consumatori, a parità di prezzo, una scarpa high-tech "personalizzata" in base alle loro esigenze (dimensione, confort, stile o colore). L'iCIMSI ha fornito il suo importante contributo al progetto EUROShoE partecipando all?analisi del partner svizzero, la ditta Bally di Caslano, e mettendo a disposizione le sue competenze nei campi dei materiali plastici, dell?automazione e della programmazione industriale, nonché della tecnica e della statistica. In particolare, l?iCIMSI ha portato avanti due linee di ricerca: lo studio del processo di produzione di suole personalizzate in materiale plastico, basato sul ritiro del materiale, e lo sviluppo di uno stampo a geometria variabile per la produzione di sottopiedi, integrati all?interno della scarpa e anch?essi personalizzati. Attualmente, è possibile farsi confezionare una scarpa su misura presso il laboratorio dell?Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione (ITIA) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Vigevano, dove è già in funzione un impianto pilota.

Enti SUPSI coinvolti Istituto di ingegneria meccanica e tecnologia dei materiali

Persone coinvolte Marco Colla, Matteo Dotta, Ermanno Oberrauch, Jamal El-Chaar, Luca Diviani, Raffaele Ponti, Marzio Albertoni, Franco Barilone, Davide Montorfano, Daniele Crivelli

Responsabili Walter Amaro

Data di inizio progetto 1 marzo 2003

Data di chiusura progetto 1 settembre 2004

 
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