Nuova ricerca



Centro di competenza interdipartimentale DACD-DTI di caratterizzazione e simulazione meccanica dei m

Acronimo DYNAMAT

Abstract Il progetto DynaMat si propone la creazione di un centro prova in dinamica al servizio delle aziende della zona insubrica che vogliano sviluppare le loro produzioni con l?ausilio di simulazioni basate su dati reali, con particolare attenzione alla produzione industriale specifica della nostra regione. Gli studi e le prove svolte nel DynaMat avranno un impatto notevole nella: - sicurezza nel campo dei trasporti (automobilistica, stradale, ferroviaria, aerea, funiviaria); - sicurezza dei pedoni, dei ciclisti che implica un lavoro pionieristico nel campo della bio-meccanica in dinamica; - sicurezza degli impianti industriali e di produzione di energia (reattori nucleari, impianti chimici, cave e miniere). Presto si presenterà il problema di verificare il prolungamento della vita dei reattori nucleari invecchiati da decine di anni di servizio sulla base di un analisi di sicurezza che tenga conto dell?invecchiamento dei materiali a creep, fatica, irraggiamento. Questo problema implica la caratterizzazione sotto carico impulsivo dei materiali nucleari danneggiati dalle condizioni di servizio; un problema di vaste proporzioni socio-economiche. Al momento non esiste in Svizzera un laboratorio di prova in dinamica dei materiali, in grado di affrontare i problemi di caratterizzazione dei materiali prima citati. In Italia esiste solo il laboratorio comunitario del CCR Ispra che a causa degli impegni sui programmi comunitari e la limitazione di personale risulta difficilmente accessibile. In Europa solamente la Francia e l?Inghilterra dispongono di laboratori la cui attività è principalmente circoscritta all?attività in campo militare; la Germania dispone anche di una limitata attrezzatura in questo campo. Un centro prove come quello previsto dal progetto e nello sviluppo di materiali innovativi nel campo dei compositi ad esempio è destinato a svolgere un ruolo primario a sostegno degli studi di sicurezza, svolti sia in Svizzera che in Europa, così come nell?ottimizzazione dei processi termo-meccanici di lavorazione industriale ad alta velocità. La versatilità del laboratorio permette la possibilità di prove sia in tensione che compressione e taglio sino a velocità di deformazione elevatissime, questo assicura l?estensione delle prestazioni a vasti rami dell?industria. Le discipline scientifiche che si integrano con l?attività sperimentale del laboratorio sono: - l?ingegneria della sicurezza delle strutture intese in senso lato (veicoli, contenitori, barriere, civili); - l?ingegneria dei processi produttivi metalmeccanici; - l?ingegneria dei materiali Progetti di ricerca applicata di queste discipline saranno condotti nel laboratorio per lo sviluppo di modelli numerici di materiali e strutture implementati nei codici di calcolo. Utilizzando il know-how del laboratorio sarà possibile proporsi come partner per la realizzazione di un master in dinamica dei materiali e delle strutture al fine di creare nuove figure professionali specializzate.

Enti SUPSI coinvolti Dipartimento tecnologie innovative
Istituto di ingegneria meccanica e tecnologie dei materiali
Dipartimento ambiente costruzioni e design

Persone coinvolte Matteo Dotta, Raffaele Ponti, Franco Barilone, Daniele Crivelli, Ezio Cadoni

Responsabili Walter Amaro

Data di inizio progetto 1 gennaio 2005

Data di chiusura progetto 1 dicembre 2006

 
st.wwwsupsi@supsi.ch