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Tombini come possibile serbatoio di Legionella e ricerca di batteriofagi specifici per Legionella.

Acronimo FAGILEGTOM

Abstract Tombini come possibile serbatoio di Legionella ed esame del rischio d’esposizione. Ricerca di batteriofagi specifici per Legionella: caratterizzazione, distribuzione e utilizzo delle proprietà litiche Legionella è un batterio Gram-negativo diffuso in ambiente acquatico (stagni, ruscelli, fiumi, laghi). Alcune specie, tra cui Legionella pneumofila, possono causare nell’uomo due tipi di infezioni polmonari; una lieve chiamata febbre di Pontiac e una più grave detta “malattia del Legionario” o legionellosi. La contaminazione avviene in seguito ad inalazione di bioaerosol. Nel corso degli anni sono stati identificati diversi serbatoi di Legionella tra cui condizionatori, torri di raffreddamento, vasche idromassaggio, docce, rubinetti e terriccio. In Svizzera nel 2017 l’incidenza di casi dichiarati di legionellosi è stata di 5.8 casi per 100.000 abitanti, in particolare in Ticino la malattia ha avuto un’incidenza di 16.37 casi per 100.000 abitanti (Ufficio Federale della Sanità Pubblica). I casi comunitari di legionellosi sono sporadici e non sono facilmente riconducibili ad una specifica fonte di contaminazione. Una possibile fonte di esposizione ancora poco esplorata sono i tombini all’interno dei quali ristagna l’acqua piovana favorendo la proliferazione della Legionella e dove si potrebbe sviluppare, in caso di aumento delle temperature, il bioaerosol. Lo scopo della prima parte del progetto è dunque quello di monitorare la presenza di Legionella pneumofila in alcuni tombini situati in Ticino in due zone con una diversa incidenza della malattia del legionario. L’isolamento e la quantifica verranno eseguiti sia con il metodo standard (coltura) che con un nuovo kit di identificazione rapida (LegiolertTM , IDEXX). L’obbiettivo è quello di vedere se esiste una relazione tra incidenza della malattia e presenza della Legionella nei tombini e se la quantità di cellule batteriche varia nel tempo in funzione delle condizioni ambientali (temperatura, precipitazioni ecc.). La seconda parte del progetto prevede la ricerca di batteriofagi contro Legionella pneumofila e la valutazione del possibile utilizzo delle loro proprietà litiche. I batteriofagi sono virus che invadono le cellule batteriche e ne provocano la lisi. Considerati le entità più diffuse in natura i batteriofagi sono stati isolati da numerosi ambienti tra cui suolo, mare, laghi, fiumi, acque reflue e di scarico, feci di uomo e animali. Oltre ad essere utilizzati in medicina umana e veterinaria, i batteriofagi potrebbero avere un ruolo come agenti di biocontrollo nell’industria alimentare e nei processi di depurazione delle acque reflue grazie soprattutto alla loro capacità di controllare e prevenire la formazione di biofilm. Basandosi sulle caratteristiche descritte sopra i fagi contro Legionella pneumofila potrebbero essere impiegati per il biocontrollo della Legionella negli ambienti a rischio, per l’eliminazione del biofilm e come metodo alternativo di tipizzazione (phage typing).

Enti SUPSI coinvolti Settore identificazioni e tipizzazioni

Responsabili Federica Mauri

Data di inizio progetto 4 giugno 2018

Data di chiusura progetto 30 giugno 2020

 
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