Linea pedagogica
All’interno delle sedi SUPSInido e USI SUPSInido i bambini sono accompagnati nel loro percorso di crescita, nel rispetto delle loro individualità, dei loro ritmi e delle loro potenzialità.
Linea pedagogica

Linea pedagogica

Le équipes educative lavorano in collaborazione e condivisione di obiettivi sia internamente che con la famiglia, favorendo la co-costruzione del progetto educativo con l’obiettivo di garantire il benessere, lo sviluppo psicofisico e l’autonomia dei bambini presenti. Portatori di una propria identità individuale, sono riconosciuti come i veri ed unici protagonisti del loro sviluppo e della loro esperienza, a cui è dato spazio per scegliere attivamente e in autonomia l’attività preferita, per instaurare relazioni con i coetanei e con le persone di riferimento, partecipando ad attività mirate proposte dagli educatori per stimolare le loro competenze emergenti.

La pratica educativa si ispira a teorie pedagogice selezionate con attenzione. I principi teorici di Pikler, Gordon, Malaguzzi, Montessori, e altri, sono trasmessi e discussi durante le frequenti formazioni (esterne e interne) dell’équipe educativa, per essere declinati coerentemente e flessibilimente alle particolarità di ogni bambino, sottogruppo e sede.

Ambientamento

Un'attenzione particolare è rivolta al momento dell’ambientamento del bambino al nido. La frequenza è preceduta da questo fondamentale periodo che permette al bambino di ambientarsi gradualmente e ai genitori di conoscere l’équipe educativa, la linea pedagogica e l’organizzazione del nido. Questo momento è inoltre essenziale per educatrici ed educatori al fine di porre le basi per l’indispensabile collaborazione con le famiglie a favore del bambino.  È richiesta al genitore la disponibilità ad effettuare questo delicato passaggio, frequentando il nido insieme al bambino, in incontri di un’ora, durante un periodo di circa 15 giorni nei quali insieme ad un’educatrice o educatore di riferimento si affronterà il momento del distacco.

Persona di riferimento

Durante la sua permanenza al nido il bambino è accompagnato da una persona di riferimento che si occupa di monitorare e rispondere ai suoi bisogni individuali. Con la collaborazione degli altri educatori, l’educatrice o l’educatore di riferimento favorisce l’apertura di un indispensabile canale di comunicazione con la famiglia, per garantire al bambino una risposta personalizzata, adeguata e coerente, e funge da ponte verso le altre figure educative affinché il bambino sviluppi gradualmente relazioni di fiducia con più membri dell’équipe.

La giornata tipo

07.45 - 09.00: Accoglienza
La giornata al nido inizia con l’accoglienza del bambino e del genitore nel gruppo. Dopo il saluto il bambino può scegliere il gioco che più gli interessa e iniziare così la sua giornata.
L’entrata giornaliera è un momento delicato in cui sono riconosciute e considerate le emozioni di tutti e tre gli attori (bambino, genitore, educatore).

09.15: Spuntino
Quando tutti i bambini sono arrivati al nido, si propone un piccolo spuntino al tavolo a base di frutta fresca, tè e biscotti. Si tratta di un momento importante di convivialità e dialogo in cui i bambini interagiscono tra loro e con l’educatore, si scambiano i primi sguardi, si salutano, i più grandi si raccontano.

09.30 -11.30: Gioco e attività
Ogni bambino ha i suoi ritmi, le sue preferenze e le sue abitudini, anche nel gioco. Durante la mattina la parola cardine degli educatori è “osservare”. L’équipe osserva il gruppo lasciando spazio e libertà a chi sceglie un gioco in autonomia, rispettivamente accompagnando e stimolando chi ancora non si organizza spontaneamente. A tutti i bambini vengono inoltre proposte regolarmente delle attività strutturate e percorsi tematici continuativi, per favorire lo sviluppo delle loro abilità emergenti.

11.30 -12.30: Il pranzo
Il pranzo rappresenta un aspetto molto importante del progetto educativo: risponde alla soddisfazione di un bisogno ed è anche un'occasione di relazione in cui il bambino dialoga con gli adulti e con i compagni. È un momento ideale per favorire il processo della socializzazione e del linguaggio attraverso la relazione, il rispetto dei tempi e delle regole, l’interazione.
Il compito delle educatrici e degli educatori è di facilitare l’autonomia dei bambini più grandi e aiutare i più piccoli stimolando pian piano la capacità di “fare da soli”.

12.30 - 13.00: Ricongiungimento e preparativi per il riposo
Dopo il pranzo vi sono le prime uscite dei bambini che svolgono il tempo parziale.
Chi si ferma nel pomeriggio viene accompagnato ai preparativi per il riposino pomeridiano.

13.00 - 14.45: Riposo
Il momento del riposo del pomeriggio è organizzato per tutti. Nel rispetto delle esigenze di ogni bambino, a chi preferisce non dormire vengono proposte attività tranquille nell’angolo morbido o al tavolo.

15.30: Merenda
La merenda, come il pranzo, è un momento di condivisione e occasione di consolidare relazioni, regole e comunicazione tra compagni di gruppo.

15.00 - 18.15: Attività e ricongiungimento
Giochi e attività costellano di conseguenza il pomeriggio dei bambini fino all’arrivo del genitore. Il ritrovarsi dopo una giornata al nido con il proprio genitore è, come il distacco, un momento molto delicato e carico di emozioni. Si racconta al genitore la giornata al nido del bambino e si dedica la massima cura e attenzione al ricongiungimento.

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