Progetti

Progetti in corso (2021)

  •  Concetto di protezione B. Sviluppo di un concetto di protezione da pericoli biologici: definizione e valutazione delle possibili minacce biologiche riscontrabili sul territorio cantonale; allestimento di procedure operative standard per la gestione di eventi scaturiti dall’analisi degli scenari ipotizzabili; consulenza e formazione in ambito biologico per il Nucleo operativo incidenti (NOI) della SPAAS, gli enti di primo intervento e le squadre specialistiche ABC. Collaborazione con il DT-SPAAS. Mandato di prestazione cantonale 2020-2024
  • Monitoraggio delle acque reflue per tracciare la diffusione delle malattie all'interno della comunità - Identificazione di Sars-Cov-2 nelle acque in entrata degli impianti di depurazione del Canton Ticino. L'aumento e la persistenza di casi legati alla malattia da coronavirus 2019 (COVID-19) e la necessità di trovare dei metodi per stimare la diffusione dell'infezione nella popolazione, sono i motivi principali che hanno portato allo sviluppo del progetto. L'obiettivo è quello di verificare le potenzialità dell'epidemiologia basata sull'analisi delle acque reflue che considera gli impianti di depurazione delle acque (IDA) antenne della situazione sanitaria degli abitanti allacciati alla rete. Benché la principale modalità di trasmissione di SARS-CoV-2, virus responsabile della malattia da coronavirus 2019, avvenga attraverso le goccioline respiratorie, il virus può essere diffuso anche attraverso altre vie di contaminazione, per esempio è stato dimostrato in diversi studi che l'RNA di SARS-CoV-2 persiste nelle feci per diversi giorni ed è presente anche nelle acque reflue in entrata ai depuratori. La presenza di SARS-CoV-2 negli IDA è correlata all'aumento dei casi clinici confermati ed è misurabile già con circa 2-3 casi per 100.000 persone, dunque può aiutare a prevedere ed arginare focolai di COVID-19. Per tutti questi motivi le analisi di SARS-CoV-2 nelle acque reflue e il monitoraggio sistematico dei principali impianti di depurazione localizzati sul territorio ticinese, potrebbe essere utile quale metodo di controllo rapido per ottenere informazioni sul grado di diffusione del COVID-19 in una popolazione, compresi gli individui asintomatici o pre-sintomatici e per avere informazioni sull'efficacia degli attuali interventi di contenimento della malattia. Finanziamento: DSS Ufficio del medico cantonale.

  • Identification and Characterization of Bacterial Virulence Factors by Top-Down Proteomics. Sviluppo di un metodo per l’identificazione proteica degli agenti patogeni rilevanti per le armi biologiche e caratterizzazione di fattori di virulenza. Il rapido sviluppo nel campo del sequenziamento del genoma e della tecnologia MALDI-TOF MS apre nuove possibilità per il rilevamento di agenti biologici. Sulla base delle informazioni in crescita esponenziale sul genoma di diversi agenti patogeni, è possibile determinare i marcatori proteici (biomarcatori) che permettono non solo l'identificazione ma anche la caratterizzazione di un agente biologico. In questo modo, è possibile identificare biomarcatori mirati per i fattori di resistenza e virulenza, che possono essere chiaramente rilevati anche nell'analisi di campioni complessi. Il progetto è effettuato in collaborazione con il laboratorio di Spiez. Finanziamento: Ufficio federale per la protezione della popolazione. Periodo 2019-2021.
  • Virome determination of endemic and invasive mosquitoes in Ticino. Questo progetto ha lo scopo di determinare la diversità della popolazione virale di Ae. albopictus e di altre specie di zanzare endemiche e invasive raccolte nel Canton Ticino. Il progetto è una collaborazione con l’Istituto di virologia dell’università di Zurigo. Un workshop finanziato dalla Swiss School of Public Health (SSPH+) Foundation sarà organizzato al fine di condividere i risultati ottenuti con questo progetto. Finanziamento: Swiss School of Public Health (SSPH+). Periodo: 2019-2021.
  • Identificazione delle popolazioni di Wolbachia nelle zanzare ticinesi. Negli ultimi anni Wolbachia pipientis ha riscosso una particolare attenzione nelle strategie di controllo delle popolazioni di zanzare in quanto questi batteri endosimbionti possono diminuire la capacità di trasmissione di agenti patogeni ed indurre anomalie riproduttive nell’ospite. Il progetto ha lo scopo di caratterizzare i gruppi di Wolbachia presenti nelle zanzare ticinesi e determinarne la prevalenza. Il progetto è svolto in collaborazione con il settore Vettori. Periodo: 2020-2021.
  • Evaluation of the vector competence for dengue and chikungunya viruses of the Aedes albopictus from Canton Ticino and estimation of the epidemic risk  Analisi della competenza vettoriale delle popolazioni ticinesi di Aedes albopictus per i virus chikungunya e dengue. I dati sulla competenza vettoriale delle popolazioni ticinesi permetteranno di contribuire ad una migliore conoscenza dell'epidemiologia di queste malattie trasmesse da vettori e di definire il rischio di trasmissione in caso di circolazione del virus in Canton Ticino. Collaborazione con l’Istituto di parassitologia dell’Università di Zurigo. Finanziamento: Commissione federale per la sicurezza biologica. Periodo: 2019-2021.
  • Automatic Device for Mosquitos Viral Screening via DNA-based Biosensors (DeMoViS). Sviluppo di un sistema innovativo in grado di rilevare i virus potenzialmente trasportati e trasmessi dalla zanzara Aedes albopictus: Il progetto è una collaborazione con il laboratorio SUPSI DTI-ISEA-LSIB, EPFL-GBF (Group for Functionalized Biomaterials) e TIBIO Sagl. Finanziamento: Innosuisse. Periodo: 2020-2023.
  • Ophthalmologic medical system for Dry Eye Syndrome (DES) treatment – DESyMED. L’obiettivo è quello di sviluppare un sistema medicale di nuova generazione che si traduce in un occhiale “smart” in grado di alleviare tutti i sintomi della sindrome dell’occhio secco. Il progetto è una collaborazione tra SUPSI (DTI-ISEA, DTI-ISIN, DACD-LMA) e 4 partner europei. Co-finanziato dalla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) e dall'Unione europea tramite il programma Eurostar-Eureka. Periodo: 2019-2022.
  • Mosquito-borne viruses survillance in Canton Ticino. Da diversi anni il settore Biosicurezza, in collaboratione con il settore Ecologia dei Vettori e il Laboratorio di Spiez, è attivo nella sorveglianza di virus potenzialmente trasmessi dalle zanzare sul nostro territorio. Ad oggi sono stati rilevati solamente flavivirus specifici per le zanzare, di rilevanza sconosciuta per l’uomo e gli animali, ed il virus Usutu (USUV). Nel 2018 in diversi paesi europei è stato riscontrato un aumento straordinario del numero di infezioni umane ed equine da virus del Nilo occidentale (WNV). Recentemente, anche l'USUV ha suscitato grande interesse in seguito ad alcuni casi umani di malattia neuro-invasiva ed alla presenza di donatori di sangue positivi in diversi paesi. Alla luce dei dati recenti e della vicinanza con aree a rischio di trasmissione di WNV e USUV (come l’Italia), è opportuno proseguire ed eventualmente potenziare la sorveglianza degli arbovirus in Svizzera. Lo studio si prefigge di indagare la presenza di arbovirus nelle zanzare in Canton Ticino, con una particolare attenzione ai flavivirus (virus del Nilo occidentale e Usutu). Finanziamento: Ufficio federale per la protezione della popolazione, Ufficio Federale della Sanità Pubblica. Periodo 2021-2023.

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    Sviluppo di Filtri Fotocatalitici porosi per la Disinfezione dell’Aria in ambienti chiusi (FFDA)

    Con questo programma di ricerca si intendono gettare le basi per avviare progetti sulla purificazione dell’aria attraverso l’uso di manufatti porosi a base di ceramiche catalitiche e fotocatalitiche. I materiali porosi grazie alla loro particolare morfologia consentono di confinare in piccoli volumi una estesa superficie sulla quale può essere innescata la fotocatalisi. Agenti infettanti, come virus e batteri, sono resi innocui da fenomeni ossidativi attivati da luce ultravioletta (UV) e questo fenomeno è rafforzato in presenza di opportune sostanze catalitiche. Nella fase iniziale di questo programma si svilupperanno sistemi e materiali per riuscire ad abbattere agenti infettanti come virus e batteri attraverso la fotocatalisi su materiali porosi. Il progetto è svolto in collaborazione con il Laboratorio materiali ibridi del DTI (Istituto di ingegneria meccanica e tecnologia dei materiali), che ha una notevole esperienza nel design e nella produzione additiva di materiali ceramici porosi.

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    Sviluppo di Filtri Fotocatalitici porosi per la Disinfezione dell’Aria in ambienti chiusi

    Con questo programma di ricerca si intendono gettare le basi per avviare progetti sulla purificazione dell’aria attraverso l’uso di manufatti porosi a base di ceramiche catalitiche e fotocatalitiche. I materiali porosi grazie alla loro particolare morfologia consentono di confinare in piccoli volumi una estesa superficie sulla quale può essere innescata la fotocatalisi. Agenti infettanti, come virus e batteri, sono resi innocui da fenomeni ossidativi attivati da luce ultravioletta (UV) e questo fenomeno è rafforzato in presenza di opportune sostanze catalitiche. Nella fase iniziale di questo programma si svilupperanno sistemi e materiali per riuscire ad abbattere agenti infettanti come virus e batteri attraverso la fotocatalisi su materiali porosi. Il progetto è svolto in collaborazione con il Laboratorio materiali ibridi del DTI (Istituto di ingegneria meccanica e tecnologia dei materiali), che ha una notevole esperienza nel design e nella produzione additiva di materiali ceramici porosi.

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    Next Generation Toxin Detection. Il rilevamento di tossine biologiche è importante nei settori della sicurezza alimentare, dell'industria e del monitoraggio ambientale. Gli eventi del recente passato hanno indicato il coinvolgimento delle tossine biologiche come minacce terroristiche. Sono state usate in ambito militare per parecchio tempo. Negli ultimi anni è risultata evidente l'importanza di sviluppare metodi veloci, affidabili e sensibili per rilevare un'ampia varietà di tossine biologiche che possono essere usate come 'armi' da singoli gruppi o anche da un paese. Alcune tossine biologiche molto letali includono il botulino, il colera, la ricina e le tossine del tetano. Le dosi letali per queste tossine mortali sono nell'ordine dei nanogrammi ed è di fondamentale importanza dotarsi di metodi moderni e rapidi per la loro analisi. Il presente progetto permetterà di avanzare nella conoscenza e l’implementazione delle metodologie d’analisi delle tossine biologiche.

 

st.wwwsupsi@supsi.ch