Eventi e comunicazioni
Conferenza - Gli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina alla luce dell'ultimo restauro.
22 marzo 2011
Dipartimento ambiente costruzioni e design, Aula A-103, Blocco A, Lugano-Trevano, ore 17.00
La conferenza sul restauro degli affreschi della Sistina inizia con l’esame dei danni che si sono prodotti nella struttura architettonica quattrocentesca di Giovannino De Dolci, sino al rischio di crollo scongiurato con tre grandi contrafforti costruiti dal Vignola e da Pirro Ligorio nel 1564.

Gli affreschi di Michelangelo hanno subito lesioni dell’intonaco e infiltrazioni di acqua piovana provenienti dal tetto fino agli inizi del ‘900.

A causa della formazione dei sali e dell’accumulo dei fumi delle candele, gli affreschi sono stati sottoposti in passato a interventi di restauro con puliture approssimative, con ritocchi e qualche ridipintura, ma soprattutto con applicazioni di colla animale diluita e poi di gomma arabica e olio in funzione protettiva e ravvivante dei colori.

L’accumulo di materiali estranei scuri e la loro alterazione avevano offuscato i colori dell’affresco di Michelangelo.

Nel 1980 è iniziata, da parte del Laboratorio di restauro dei Musei Vaticani, la pulitura della volta e del Giudizio, lavoro che è durato sino al 1994 e che verrà descritto nel corso della conferenza.

La scoperta dei veri colori michelangioleschi, del tutto imprevedibili, ha suscitato polemiche specialmente nell‘ambiente degli artisti, ma anche grandi consensi da parte di storici d’arte e di restauratori.

Il restauro ha messo in luce lati sconosciuti della pittura di Michelangelo che verranno esposti nella parte conclusiva della conferenza.

Relatore:

Gianluigi Colalucci

 

Gianluigi Colalucci

Gianluigi Colalucci, è nato in Italia nel 1929.

Ha ottenuto un diploma in restauro dall’ICR di Roma sotto la direzione di Cesare Brandi.

Ha sviluppato la sua attività professionale nel Laboratorio di Restauro della Galleria Nazionale di Sicilia, conservando una grande quantità di opere d'arte.

Nel 1979 viene nominato capo restauratore del Laboratorio di restauro pitture dei Musei Vaticani e successivamente funzionario della Direzione generale dei MMVV. Dal 1980 al 1994, è stato responsabile del restauro degli affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina.

Nel 1991 gli viene conferita la laurea Honoris Causa dall'Università di New York e nel 1995 dall'Università Politecnica di Valencia.

Durante la sua carriera professionale ha lavorato nel restauro di opere d'arte di importanti artisti quali Michelangelo, Raffaello, Giotto, Leonardo, Reni, Lotto, Tiziano, Mantegna, Caravaggio, Guercino, Perin de Vaga, Dosso Dossi. Ha svolto attività d’insegnamento in diverse università in Europa, Stati Uniti, Giappone e America Latina.

Tra le pubblicazioni sui restauri da lui curati si ricordano: “Michelangelo, la Capella Sistina. Rapporto sul restauro del Giudizio Universale”, in collaborazione con F. Mancineli, F. Morresi e G. Chiari e “Michelangelo, la Capella Sistina. Rapporto sul restauro della Volta ” in collaborazione con F. Mancineli e N. Gabriele.

È stato membro onorario dall'Istituto Internazionale di Conservazione (IIC) e dall’Associazione Culturale Arte Educatrice Museo di Roma. È presidente onorario del Centro Internazionale per la Conservazione del Patrimonio architettonico (CICOP) e del progetto ASRI (Archivio Storico dei Restauratori Italiani).

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