Eventi e comunicazioni
Insegnamento in lingua e internazionalizzazione del curriculum
22 maggio 2018
Auditorium UBS Suglio, Manno
Contenuti teorico-pratici, idee e stimoli di riflessione non sono mancati durante la giornata di studio "Insegnamento in lingua e internazionalizzazione del curriculum" che si è volta all’Auditorium UBS di Manno il 22 maggio scorso, organizzata dal Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale e dal Centro competenze lingue e studi sul plurilinguismo del Dipartimento formazione e apprendimento in collaborazione con l’International Office SUPSI.
Da sinistra:
Christine Le Pape Racine, Michela Ornati, Stefano Losa, Caroline Clark, Jos Beelen, Tiziano Bursi, Daniela Willi-Piezzi e Elisa Martinelli
Da sinistra: Christine Le Pape Racine, Michela Ornati, Stefano Losa, Caroline Clark, Jos Beelen, Tiziano Bursi, Daniela Willi-Piezzi e Elisa Martinelli

 

Durante la giornata i partecipanti – docenti, docenti-ricercatori e assistenti provenienti da diversi dipartimenti SUPSI - hanno potuto assistere a presentazioni di relatori nazionali e internazionali e condividere le loro idee e opinioni all’interno di due atelier animati dai colleghi di dipartimento.

Ha aperto i lavori Luca Crivelli, Direttore DEASS, evocando il “costo opportunità” di una scelta strategica orientata al  miglioramento del portafoglio linguistico di docenti e studenti. Contestualmente Crivelli ha però ribadito l’importanza della conoscenza delle lingue nel vissuto professionale e il valore della giornata di studio come momento di condivisione e ispirazione.

Successivamente Franco Gervasoni ha evocato numerosi progetti SUPSI orientati all’internazionalità, e contestualizzato la giornata Insegnamento in lingua e internazionalizzazione del curriculum all’interno di quattro tra gli obiettivi strategici SUPSI: Reti Nord-Sud (1.1), Studenti svizzeri e residenti (1.3), Lingue (1.4) e Profilo dei collaboratori (4.1). Nelle sue conclusioni Gervasoni ha auspicato che future proposte riguardo all’insegnamento delle lingue siano “realistiche, percepite come necessarie, stimolanti, integrate nel curricula, flessibili” e poggino su di un dialogo tra attori sviluppato nell’intera filiera.

Jos Beelen, Professore di Global Learning all’Università di Scienze Applicate dell’Aia (Olanda), ricercatore, autore di numerose pubblicazioni ed esperto di levatura internazionale, ha inaugurato gli interventi esterni con un escursus sullo stato dell’arte del concetto e della pratica dell’internazionalizzazione nelle istituzioni accademiche a livello mondiale, per poi proporre una riflessione sull’importanza delle dimensioni “nascoste” del curricula formale ed informale, ivi incluse quelle culturali. Nel suo intervento Beelen ha sottolineato la necessità di adottare una strategia “trasformativa” e intenzionalmente “inclusiva” dell’internazionalizzazione (internationalization at home), affinché essa non diventi un affastellamento di iniziative disgiunte ma una pratica istituzionale trasversale che coinvolga tutti gli studenti (e non solo coloro che partono in mobilità) con modalità e pratiche adeguate al contesto culturale e formativo specifico.
Gli attori di processo potenzialmente attivabili sono numerosi, ha spiegato Beelen, ma le buone pratiche pongono al centro i docenti (academics): essi vanno coinvolti e sostenuti concretamente, poiché sono i primi chiamati in causa nei progetti di insegnamento in lingua e internazionalizzazione dei curricula.

Caroline Clark, Professore e Direttore del Centro Linguistico dell’Università di Padova, ha illustrato il caso LEAP – Learning English for Academic Purposes, spiegando come il suo gruppo di lavoro abbia preparato e sostenuto i docenti ad affrontare l’insegnamento in lingua, e le problematiche connesse, quali p.es. la preoccupazione di mantenere la qualità della formazione o l’eterogeneità delle competenze linguistiche degli studenti in entrata.

Tiziano Bursi ed Elisa Martinelli, professori all’interno del Dipartimento di Economia Marco Biagi dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia hanno illustrato l’esperienza di internazionalizzazione – estemporanea agli esordi, ben consolidata all’ora attuale - di una parte dell’offerta formativa del Dipartimento. L’iniziativa ha generato una crescita importante degli studenti in provenienza dall’estero e un conseguente ripensamento dei criteri di ammissione al corso di studi.

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Nel primo pomeriggio, dopo un animato pranzo conviviale, la Professoressa Emerita Christine Le Pape Racine, Presidente dell’APEPS – Associazione per la promozione dell’insegnamento plurilingue in Svizzera - ha illustrato le evidenze scaturite dalle sue attività di ricerca e proposto delle variabili sulle quali impostare un progetto di insegnamento in lingua e internazionalizzazione del curriculum, sottolineando quelle che a suo avviso sono più rilevanti per la SUPSI. Riallacciandosi alle relazioni della mattinata Le Pape Racine ha poi ricordato il ruolo centrale dei docenti e suggerito un approccio scientifico alla gestione di un progetto di insegnamento in lingua, supportato da un budget dedicato e una buona pianificazione ma soprattutto da una efficace comunicazione, sia interna che esterna, verso tutti gli attori strategici.

In chiusura di una giornata ricca di stimoli e suggerimenti, Jos Beelen ha ricordato l’importanza di un approccio all’internazionalizzazione autentico, coerente, trasparente sugli obiettivi di apprendimento (learning outcomes) e di qualità.

In conclusione, possiamo affermare che la giornata studio Insegnamento in lingua e internazionalizzazione del curriculum. Strategie possibili per una formazione base a misura di un mondo plurilingue e multiculturale ha raggiunto gli obiettivi posti dagli organizzatori e cioè fornire ai presenti, in particolare agli attori SUPSI coinvolti nella formazione di base, un quadro di riferimento teorico-pratico per l’internazionalizzazione del curriculum e l’insegnamento in lingua, nonché fornire sufficienti stimoli per riflettere – e perché no partire! - con progetti pilota all’interno dei dipartimenti, progetti di ricerca trasversali SUPSI e iniziative di formazione interna del corpo docente.

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Team di progetto: Stefano Losa, Michela Ornati, Claudio Mustacchi, Daniela Willi-Piezzi. Coordinatore responsabile: Michela Ornati

st.wwwsupsi@supsi.ch