Eventi e comunicazioni
Pubblicato il primo rapporto del progetto europeo EVA nell’ambito della mobilità elettrica
24 giugno 2020
SUPSI, Dipartimento ambiente costruzione e design, Istituto sostenibilità applicata all'ambiente costruito
È online il primo rapporto del progetto EVA concernente l’ottimizzazione delle infrastrutture regionali per la transizione verso veicoli elettrici connessi e autonomi
Pubblicato il primo rapporto del progetto europeo EVA nell’ambito della mobilità elettrica

EVA è un progetto europeo finanziato da ERA-Net Smart Energy Systems che mira a trovare soluzioni innovative per coordinare le infrastrutture territoriali necessarie per le tecnologie emergenti nella mobilità stradale. SUPSI, quale partner del consorzio del progetto EVA, ha recenemente pubblicato il primo rapporto presentando una panoramica globale delle politiche di mobilità elettrica e autonoma presenti in Europa (in particolare riferendosi a Svizzera e Italia) e i relativi modelli di business, con un richiamo al Ticino e all’Alto Adige che fungono da siti pilota in questo progetto. EVA si concentra infatti su un’analisi nelle due regioni dove i ricercatori SUPSI - in partenariato con EURAC (Italia), AICO (Austria) e Mines ParisTech (Francia) - simuleranno diversi scenari futuri e costruiranno delle linee guida che permetteranno alle autorità di evitare investimenti infrastrutturali obsoleti.

In questo primo documento di progetto vegono analizzate - a livello Europeo come anche per entrambi i siti pilota - le politiche e le misure di incentivazione messe in atto per aumentare il numero di veicoli elettrici. In Europa il mercato dei veicoli elettrici è molto eterogeneo e lo è anche internamente alle singole nazioni. Generalmente, i paesi del nord - tendenzialmente più ricchi – registrano le maggiori flotte di veicoli elettrici. In Norvegia, per esempio, questi ultimi rappresentano il 12.2% dell’intera flotta di veicoli interni alla nazione. In Ticino e nell’Alto Adige i numeri sono molto diversi; i veicoli elettrici sono solo una piccola fetta dell’intera flotta di veicoli (0.5% rispettivamente 0.3%). Nonostante il tasso di penetrazione dei veicoli elettrici abbia registrato un massimo storico nel 2019 nei due siti pilota, le vendite annuali rappresentano ancora una fetta di mercato molto ridotta, in Ticino pari al 2.7% e in Alto Adige pari al 0.3%. Proprio per questo importante potenziale di espansione futuro, le due regioni possono essere considerate ideali per ripensare le infrastrutture di ricarica elettrica, valutando con lungimiranza nuove dinamiche ed opportunità generate dal processo di automazione dei veicoli.

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