Elettricità dall’acqua potabile: potenziali in Ticino

 La possibilità di produrre energia idroelettrica, utilizzando acqua già prelevata a scopo idrico (acquedotti), costituisce un punto d’interesse specie in ambiti alpini e prealpini, permettendo di sfruttare la stessa risorsa con un duplice scopo ed evitando di gravare sull’equilibrio ecologico del territorio.

CSD Ingegneri SA, SUPSI e SSIGA, con il sostegno dell’Ufficio federale dell’energia e del Canton Ticino hanno calcolato il potenziale disponibile in Ticino per questa tecnologia.

Il progetto, terminato nella primavera del 2017, ha esplorato la potenzialità degli impianti idroelettrici di piccole dimensioni, che possono essere posti sugli acquedotti, valutando il possibile incremento di energia proveniente da uno sfruttamento particolarmente sostenibile della risorsa idrica. L’analisi effettuata sul territorio cantonale ha visto due principali fasi di ricerca: nella prima fase sono stati analizzati i casi teorici, con stima delle produzioni, mentre nella seconda fase sono stati effettuati i sopralluoghi in sito per valutare l’effettiva potenzialità dal punto di vista tecnico e infine economico di ogni singolo caso.
Oltre a fornire uno stato dell’arte degli acquedotti esistenti e della loro complessità, la ricerca ha permesso di individuare le principali barriere alla fattibilità tecnico-economica, che sono principalmente lo stato delle condotte e l’assenza della rete elettrica. Infine ha delineato le situazioni ad oggi più promettenti per un possibile sfruttamento energetico, rispondendo a una delle misure del Piano Energetico Cantonale (PEC).
 

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