ISEA News - Progetto SABIK
22 marzo 2019
In collaborazione con l'azienda Fratelli Albertolli SA, l'istituto ISEA ha sviluppato un sistema antiintrusione autoalimentato per recinzioni.

Il problema della sicurezza è all'ordine del giorno. Per prevenire le effrazioni, gli edifici vengono sempre più spesso dotati di videocamere e sistemi di antiintrusione e di allarme per prevenire questo tipo di disagi. Questi sistemi non permettono però di rilevare il movimento di persone o oggetti nelle immediate vicinanze del perimetro controllato. 

La peculiarità distintiva del progetto SABIK, finanziato dalla Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI, ora Innosuisse), consiste nell'aver sviluppato un sistema antiintrusione composto da una rete di sensori innovativi in grado di rilevare eventuali avvicinamenti ed intrusioni nel perimetro protetto. 

Il sistema si autoalimenta ed è così idoneo per essere installato su recinzioni, anche esistenti. 

st.wwwsupsi@supsi.ch