Il progetto “AAC@school for social inclusion” al centro del corso di formazione continua “La CAA come strumento di inclusione sociale”
14 novembre 2019
Mercoledì 13 novembre l’Istituto ISEA in collaborazione con il Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI ha organizzato a Bellinzona un corso di formazione continua intitolato “La Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) come strumento di inclusione sociale”. Lo scopo principale del pomeriggio di formazione destinato a docenti, educatori e logopedisti mirava a perfezionare le competenze di questi ultimi nell’ambito della CAA, come pure di presentare e condividere i risultati del progetto europeo “AAC@school for social inclusion”, dando visibilità alle attività di ricerca e formazione svolte alla SUPSI su questo tema, sia a livello pedagogico, sia a livello tecnologico.
Il pomeriggio si è aperto con una presentazione sulle basi della Comunicazione e della CAA da parte del Prof. Dr. Michele Mainardi, responsabile del Centro competenze bisogni educativi, scuola e società (BESS), per poi proseguire con due Atelier a tema. Il primo, tenuto dal responsabile del Centro competenze lingue e studi sul plurilinguismo (CLIP), Prof. Dr. Stefano Losa, ha trattato il ruolo della CAA come lingua facilitata o facilitante per persone con difficoltà di comunicazione e in situazioni di eterogeneità linguistica; il secondo, presentato dai formatori del BESS Laura Rusconi, Roberta Zariatti-Coppes e Nicola Rudelli, ha sottolineato l’importanza della CAA come supporto della comunicazione interpersonale e dell’espressione in bambini con disabilità evolutive che possono interferire sullo sviluppo di competenze e presentava lo stato dell’arte della ricerca pedagogica internazionale in questo ambito.
 
Nella seconda parte del pomeriggio l’educatrice Anna Amenta ha condiviso l’importanza dell’utilizzo della CAA presso la Fondazione Provvida Madre di Balerna presentando casi concreti e quotidiani svolti o sviluppati all’interno dell’istituto (l’agenda settimanale, il menù, l’atelier computer e altre attività). Infine, Simone Pellegrini e Dina Gomes Dias (capoprogetto) hanno illustrato i risultati del progetto “AAC@school for social inclusion” nel quale l’ISEA è stato coinvolto grazie alle competenze sviluppate nell’ambito delle tecnologie a favore delle persone con disabilità. L’obiettivo del progetto “AAC@school for social inclusion” è quello di rafforzare le competenze del personale educativo, come insegnanti di sostegno, educatori, logopedisti e terapisti in modo da migliorare il processo d’inclusione delle persone con difficoltà comunicative diversificate. Per approfondire maggiormente i risultati del progetto è stata creata un’apposita pagina web: http://www.aac-school.eu/. L’evento è stato un successo e vi hanno preso parte oltre trenta partecipanti attivi in diversi ambiti professionali: docenti di educazione speciale, docenti di scuola dell’infanzia e scuola elementare, educatrici ed educatori sociali, logopediste e logopedisti, ergoterapiste, e altri interessati alla tematica. 
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