Maddalena Camplani
M. Camplani - Una nuova visione della scuola, più inclusiva e collaborativa
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Per Maddalena Camplani, il CAS in Accompagnamento e sostegno in ambito educativo è stato un momento di svolta, personale e professionale. La possibilità di confrontarsi con colleghi di realtà diverse, di mettere subito in pratica quanto appreso e di ricevere feedback costanti, ha contribuito a un cambiamento profondo nella sua traiettoria. “La maggiore consapevolezza delle mie capacità e l’ampliamento della visione del contesto scuola mi hanno portata a un cambio di ruolo: da docente a direttrice”, racconta. “Oggi mi sento più attiva, propositiva, e in grado di promuovere un’idea di scuola inclusiva e collaborativa”.
Qual è il valore aggiunto del percorso formativo che ha svolto?
Il valore aggiunto è stato sicuramente la possibilità di confrontarmi con professionisti provenienti da contesti e ordini scolastici diversi. Questi scambi hanno permesso di affrontare problematiche comuni, trovare soluzioni condivise e affinare capacità fondamentali come l’ascolto e il confronto costruttivo, centrali nel mio ruolo attuale. Un altro aspetto decisivo è stata la dimensione pratica del corso: poter applicare da subito le tecniche apprese ha reso la formazione concreta ed efficace. I feedback ricevuti da formatori e colleghi hanno rappresentato una preziosa occasione di crescita, aiutandomi a mettere a fuoco punti di forza e ambiti di miglioramento.
In che termini ha inciso sulla sua professionalità e sul suo benessere?
Il CAS ha avuto un impatto importante sia sul piano professionale sia su quello personale. Mi ha spinta a uscire dalla comfort zone e a mettermi in gioco in ambiti nuovi, favorendo l’incontro con persone e realtà educative differenti. Questo confronto mi ha aiutata a sviluppare una visione più ampia e inclusiva della scuola, che supera le singole discipline e valorizza il lavoro di squadra. La formazione mi ha permesso di ridefinire i miei obiettivi professionali con maggiore chiarezza, rafforzando la mia identità e la mia motivazione. Questo percorso mi ha portata al cambiamento di ruolo e, più in generale, a un senso di benessere e di stimolo continuo nel mio lavoro quotidiano.
C’è una competenza acquisita che oggi considera indispensabile?
A due anni dalla conclusione della formazione, riconosco quanto l'ascolto attivo e la definizione dei bisogni siano diventati centrali nel mio lavoro. Ciò significa fermarsi, ascoltare a fondo e considerare ogni situazione da diverse prospettive, così da ottenere una visione più completa prima di agire. L'approccio sistemico mi consente di prendere la giusta distanza dagli eventi, valutarne attentamente rischi e potenzialità, e affrontare con maggiore consapevolezza e responsabilità ogni decisione o intervento.