Eventi e comunicazioni
SUPSI e Geomag collaborano alla realizzazione di giocattoli con materiali sostenibili
05 aprile 2022
Il Prof. Andrea Castrovinci, Responsabile del Laboratorio di ingegneria dei materiali polimerici dell’Istituto di ingegneria meccanica e tecnologia dei materiali (MEMTi), e Alessandro Fontana, docente-ricercatore all’Istituto sistemi e tecnologie per la produzione sostenibile (ISTePS), hanno preso parte all’evento CE2 Lab – “Economia circolare in un ambiente di business internazionale” per la presentazione di XI, materiale riciclato con cui prossimamente verranno realizzati i componenti dei giocattoli Geomag.

Quello della sostenibilità è ormai un concetto cardine all’interno delle agende politiche, sociali ed economiche su scala nazionale e internazionale.

A tal proposito, giovedì 24 marzo l’azienda Geomagworld di Novazzano ha ospitato l’evento CE2 LAB – “Economia circolare in un ambiente di business internazionale” coordinato da Switzerland Global Enterprise (S-GE) e NZZ Konferenzen & Services nell’ambito di un programma di iniziative tematiche organizzate in diversi cantoni con il coinvolgimento di istituzioni e aziende locali.

Dopo il discorso di apertura curato da Luca Albertoni, Direttore della Camera di commercio, dell’industria e dell’artigianato del Canton Ticino, il focus dell’evento si è spostato sullo sviluppo della circular economy sul territorio ticinese.

In questo contesto il Prof. Andrea Castrovinci, Responsabile del Laboratorio di ingegneria dei materiali polimerici del Dipartimento tecnologie innovative (DTI) della SUPSI, e Filippo Gallizia, CEO di Geomagworld, hanno presentato XI (dal greco ΞI, “csi”), materiale plastico riciclato realizzato nell’ambito del secondo progetto sviluppato da SUPSI e Geomag con il finanziamento di Innosuisse, l’Agenzia svizzera per l’innovazione.

«XI è una plastica riciclata, ricavata a partire dalle fibre di cellulosa del legno, quindi dagli scarti di lavorazione delle falegnamerie o della attività di manutenzione boschiva» spiega Castrovinci.

Il progetto ha visto inoltre il coinvolgimento di Alessandro Fontana, docente-ricercatore all’Istituto sistemi e tecnologie per la produzione sostenibile (ISTePS) del DTI, per la realizzazione di un’analisi dell’impatto ambientale (Life Cycle Assessment) della produzione di XI. «L’analisi ha considerato diversi aspetti ambientali tra cui il consumo di acqua, il potenziale di riduzione dell’ozono (ODP) e il potenziale di riscaldamento globale (GPW). I risultati ottenuti dimostrano come il ciclo di vita di XI comporti una riduzione dell’impatto ambientale di questi indicatori rispetto ai materiali attualmente utilizzati» ha affermato il ricercatore.

Non da ultimo, questo nuovo materiale risponde anche ai criteri della normativa EN 71 che disciplina i requisiti di sicurezza per la realizzazione dei materiali destinati all’industria del giocattolo, come la resistenza alla rottura o l’assenza di additivi chimici. Una volta certificato, XI verrà progressivamente impiegato all’interno della catena di produzione di Geomag.

«I prodotti Geomag sono apprezzati per il valore educativo delle attività di gioco; questo impegna l’azienda a fare il massimo per rispettare l’ecosistema in cui viviamo. Assieme alla SUPSI abbiamo fatto un bel passo avanti sul sentiero che conduce alla riduzione dell’impatto ambientale della nostra attività industriale e allo stesso tempo siamo certi di aver guadagnato qualche posizione in quel modello competitivo chiamato “economia circolare”» afferma Filippo Gallizia, General manager di Geomagworld.

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