Andrea Antinori
A. Antinori - Un percorso che arricchisce il bagaglio professionale
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Andrea Antinori, fisioterapista specializzata in ambito muscoloscheletrico e nella riabilitazione del pavimento pelvico condivide le sue impressioni sul Master of Advanced Studies in Fisioterapia neuromuscoloscheletrica. Racconta perché ha scelto di seguire l’intero percorso e quali aspetti, organizzativi e formativi, hanno facilitato la sua partecipazione. Un’esperienza che le ha permesso di guardare al ruolo di fisioterapista con uno sguardo rinnovato.
Puoi raccontarci chi sei e di cosa ti occupi?
Sono una fisioterapista specializzata in ambito muscoloscheletrico e nella riabilitazione del pavimento pelvico. Nel mio lavoro mi occupo principalmente di trattamento del dolore, con un approccio olistico che integra terapia manuale, esercizio terapeutico, pain education e principi di mindfulness. Parallelamente mi occupo di attività di formazione e divulgazione, con l’obiettivo di rendere accessibili concetti complessi anche ai/alle pazienti.Perché hai scelto di frequentare il MAS Fisioterapia neuromuscoloscheletrica?
Ho iniziato a frequentare il MAS con l’obiettivo di diventare teacher IMTA (l’associazione che si occupa di fornire corsi di formazione sulla gestione neuromuscoloscheletrica basata sui principi del Concetto Maitland®). Tuttavia, già nei primi moduli il programma del MAS in Fisioterapia neuromuscoloscheletrica mi ha conquistata, offrendomi molto più di quanto mi aspettassi: un percorso capace di rafforzare le capacità di ragionamento clinico e consolidare un approccio realmente evidence-based.
Il MAS è organizzato in moduli progressivi e specialistici: in che modo questa organizzazione modulare ha agevolato il tuo percorso di formazione?
L’organizzazione modulare mi ha permesso di integrare progressivamente le competenze e arricchire nel tempo la mia “cassetta degli attrezzi” con strumenti concreti, offrendo al contempo l’opportunità di creare collegamenti solidi tra i diversi contenuti, così da poterli applicare fin da subito nella pratica clinica. Alcuni temi sono stati ripresi più volte, ma da prospettive diverse e complementari: una ripetizione che si è rivelata, a mio parere, un grande valore. In particolare, l’approfondimento sul tema del dolore e delle sue dinamiche di gestione ha rappresentato un punto di svolta nella mia pratica clinica.Quanto hai apprezzato la flessibilità di questo percorso? In che modo ha facilitato la tua partecipazione?
Ho apprezzato molto la flessibilità del percorso, sia nei tempi che nel carico di lavoro. Questo mi ha permesso di conciliare la formazione con l’attività clinica e la vita personale, e mantenere continuità e coinvolgimento nello studio.