L'evoluzione e la digitalizzazione del settore automobilistico stanno aumentando la complessità dei sistemi di infotainment all'interno dei veicoli. Dalla selezione della riproduzione musicale alle chiamate tramite bluetooth, dalla regolazione delle condizioni di confort fino all'impostazione del navigatore, stanno infatti aumentando le operazioni eseguibili mentre ci si trova alla guida di un’automobile.
Il progetto V-Cockpit, sviluppato dall’Istituto sistemi informativi e networking (ISIN) e dall’Istituto sistemi e elettronica applicata (ISEA) con l’azienda svizzera Connecta Automotive Solutions, mira a trasferire nel mondo virtuale la maggior parte della fase di design e validazione dei sistemi di infotainment automobilistici prima della commercializzazione del veicolo.
“L’idea è quella di ricreare un ambiente virtuale 3D per consentire all’utente di sperimentare diverse forme di interazione con il sistema di infotainment, dalla vettura parcheggiata alla guida in diverse condizioni ambientali e di traffico” spiega Achille Peternier, Professore aggiunto all’ISIN. “In questo modo, è possibile identificare sin dalle prime fasi di concezione del sistema eventuali problemi o divergenze rispetto alle aspettative, riducendo tempi e costi per l’esecuzione dei test e la finalizzazione del prodotto”.
La piattaforma realizzata supporta la progettazione di un nuovo sistema di infotainment durante le sue diverse fasi offrendo strumenti per l’analisi dell’ergonomia, per la valutazione del posizionamento di schermi o pulsanti e per l’identificazione e riduzione delle distrazioni attraverso un costante monitoraggio dello stato emotivo dell’utente.
“Tramite appositi sensori vengono misurati i dati fisiologici del guidatore, ad esempio la variabilità del battito cardiaco, i movimenti oculari, la respirazione o la tensione muscolare, per percepire il livello di attenzione o stress alla guida” continua Michela Papandrea, Docente-ricercatrice senior all’ISIN. “Una volta salvati, questi dati vengono analizzati attraverso modelli di machine-learning e riportati su una dashboard, per favorire eventuali correzioni sul design del sistema di infotainment a partire dall’esperienza dell’utente”.
Nell’ambito del progetto, l’Istituto ISEA ha fornito un contributo legato all’interfacciamento dell’ambiente virtuale con il vero hardware su cui viene installato ed eseguito il software di infotainment. Questo permette all’utente di verificare il comportamento e la risposta del sistema sviluppato in situazioni sempre più simili alle condizioni reali.
Il Prof. Daniele Allegri, Direttore ISEA, sottolinea infatti che: “Uno dei principali ostacoli nelle soluzioni che propongono emulazioni di sistemi elettronici complessi in ambienti virtuali è la difficoltà di replicare con precisione la reattività delle soluzioni adottate per ottimizzare l'elettronica, in linea con le aspettative prestazionali del software. L’interfacciamento tra hardware reale e ambiente virtuale consente all’utente di valutare le performance dei sistemi reali e ottimizzare le soluzioni sin dalle prime fasi di sviluppo, con importanti vantaggi in termini di tempistiche e costi”.
Roberta Martusciello, Ingegnere e Direttore Generale di Connecta Automotive, saluta il successo dell’attività durata due anni: “Grazie a collaborazioni con importanti case automobilistiche e Tier1, il progetto ha permesso di sviluppare soluzioni Car-Infotainment in ambiente virtuale, rispettando sia aspettative estetiche che normative di sicurezza, riducendo costi e tempi di progettazione. Connecta prevede di continuare la collaborazione con SUPSI su nuove tecnologie”.