Progetto didattico
Valutazione dei campi magnetici attorno alla linea ferroviaria
SUPSI Image Focus
Il lavoro analizza l’impatto elettromagnetico degli impianti di trazione elettrica lungo la linea ferroviaria Vezia-Melide, con focus sulla stazione di Lugano. Tramite modellazione e simulazioni sono state stimate le mappe di esposizione e confrontate con i limiti normativi svizzeri.
Il progetto affronta il tema dell’impatto elettromagnetico generato dagli impianti di trazione elettrica lungo le linee ferroviarie, concentrandosi sul tratto Vezia-Melide e sulla stazione di Lugano. Il sistema analizzato è quello tipico svizzero a 15 kV e 16,7 Hz, in un contesto di crescente attenzione pubblica verso i campi magnetici e i loro effetti.
L’analisi è stata condotta mediante un software di modellazione ferroviaria, che ha permesso di creare un modello dettagliato della linea e della stazione, includendo i dati necessari per simulazioni elettromeccaniche. Da queste simulazioni sono state stimate le correnti nei conduttori e, successivamente, la distribuzione e l’intensità dei campi magnetici in diversi scenari operativi. Il risultato è la produzione di mappe di esposizione specifiche per il contesto urbano della stazione di Lugano, un’applicazione poco comune nel settore.
I valori ottenuti sono stati confrontati con i limiti previsti dalla normativa svizzera, verificando la conformità e individuando eventuali criticità. È emerso che l’impianto della stazione rispetta le norme, ma per diminuire ulteriormente l’impatto, sono state quindi analizzate strategie di mitigazione, tra cui l’isolamento delle rotaie e il riposizionamento dei conduttori di ritorno vicino ai bypass, soluzione che riduce efficacemente l’espansione dei campi magnetici.
Lo studio ha evidenziato la necessità di strumenti software capaci di calcolare automaticamente il valore efficace medio del campo magnetico da grandi quantità di dati, per gestire scenari complessi e validare modelli reali.
In conclusione, il modello sviluppato rappresenta un valido strumento per analisi preliminari e supporta la progettazione di infrastrutture ferroviarie sicure e sostenibili. Tuttavia, sono necessari affinamenti tecnici e chiarimenti normativi per garantire maggiore coerenza metodologica e affidabilità dei risultati, ponendo le basi per futuri sviluppi e una migliore gestione del rischio elettromagnetico.
L’analisi è stata condotta mediante un software di modellazione ferroviaria, che ha permesso di creare un modello dettagliato della linea e della stazione, includendo i dati necessari per simulazioni elettromeccaniche. Da queste simulazioni sono state stimate le correnti nei conduttori e, successivamente, la distribuzione e l’intensità dei campi magnetici in diversi scenari operativi. Il risultato è la produzione di mappe di esposizione specifiche per il contesto urbano della stazione di Lugano, un’applicazione poco comune nel settore.
I valori ottenuti sono stati confrontati con i limiti previsti dalla normativa svizzera, verificando la conformità e individuando eventuali criticità. È emerso che l’impianto della stazione rispetta le norme, ma per diminuire ulteriormente l’impatto, sono state quindi analizzate strategie di mitigazione, tra cui l’isolamento delle rotaie e il riposizionamento dei conduttori di ritorno vicino ai bypass, soluzione che riduce efficacemente l’espansione dei campi magnetici.
Lo studio ha evidenziato la necessità di strumenti software capaci di calcolare automaticamente il valore efficace medio del campo magnetico da grandi quantità di dati, per gestire scenari complessi e validare modelli reali.
In conclusione, il modello sviluppato rappresenta un valido strumento per analisi preliminari e supporta la progettazione di infrastrutture ferroviarie sicure e sostenibili. Tuttavia, sono necessari affinamenti tecnici e chiarimenti normativi per garantire maggiore coerenza metodologica e affidabilità dei risultati, ponendo le basi per futuri sviluppi e una migliore gestione del rischio elettromagnetico.