Algoritmi, ChatGPT, Netflix e Youtube, le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale sono numerose e ormai parte integrante del nostro quotidiano, assumendo talvolta i tratti di una realtà sempre più pervasiva e sempre più a portata di tutti.
I benefici che queste tecnologie possono portare sono noti: con l’IA possiamo trasformare il nostro di modo di lavorare, di comunicare e persino di accedere alla conoscenza e quindi istruirci. Ma come ogni cosa, esiste anche in questo caso un rovescio della medaglia: anche l’IA può comportare rischi e pericoli, soprattutto se manca la comprensione del suo funzionamento.
Diventa dunque essenziale educare all’IA non solo chi opera come specialista, ma l’intera cittadinanza, a partire dalle allieve e dagli allievi delle scuole medie, che presto si troveranno a confrontarsi con un mondo in cui l'IA avrà un ruolo importante sia nella vita professionale che in quella quotidiana.
Su questo fronte, il DFA/ASP, in collaborazione con l’Istituto Dalle Molle di Studi sull’Intelligenza Artificiale (IDSIA, USI-SUPSI) è attivo attraverso tutta una serie di iniziative formative rivolte sia ai/alle docenti che alle allieve e agli allievi delle scuole medie e medie superiori, con l’obiettivo di sviluppare competenze trasversali e critiche sull’uso dell’IA in ambito educativo.
Da queste prime esperienze, DFA/ASP e IDSIA, in collaborazione con la Fondazione Hasler che ha promosso e finanzia l’iniziativa, hanno dato vita a un ambizioso progetto quinquennale volto a promuovere l’alfabetizzazione all’IA nelle scuole medie del Canton Ticino.