Nel corso delle due giornate, oltre 45 studentesse e studenti universitari provenienti da più di dieci Paesi si sono confrontati con figure di spicco del panorama accademico e politico internazionale, tra cui il Premio Nobel per l’Economia 2024 Daron Acemoğlu e il politologo americano Francis Fukuyama. Al centro del dibattito, il ruolo della tecnologia Blockchain nell’implementazione dei criteri ESG (Environmental, Social and Governance) e negli scenari futuri dello sviluppo economico globale. All’interno del gruppo dei partecipanti anche alcune studentesse e studenti del Master in Business Administration del Dipartimento economia aziendale, sanità e sociale (DEASS).
Il Summit, promosso dall’ESG Center of Excellence in collaborazione con l’Istituto sistemi informatici e network (ISIN) del DTI, nasce per favorire la discussione su strategie e strumenti per coniugare sostenibilità e trasformazione digitale.
“Concentrarsi sulla Blockchain come tecnologia abilitante nei campi della sostenibilità e della responsabilità sociale d’impresa è estremamente prezioso,” ha commentato Giacomo Poretti, esperto Blockchain e docente-ricercatore all’ISIN. “Apprezziamo molto le attività del Summit e della Summer School promosse dall’ESG Center of Excellence, perché pongono al centro lo scambio tra esperti e studenti internazionali, permettendoci di ampliare i nostri orizzonti sia in termini di contenuti sia di networking.”
L’esperienza ha rappresentato un’occasione formativa di grande valore per le studentesse e gli studenti, che hanno potuto confrontarsi in prima persona con una comunità di esperti, ricercatori, imprenditori e policymaker. In occasione delle sessioni plenarie, dei pitch progettuali e delle attività collaterali, i partecipanti hanno approfondito temi che mettono in relazione la tecnologia Blockchain come leva per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU, con particolare attenzione alla dignità umana, alla formazione e all’educazione, alle infrastrutture e ancora al tema della “twin transition” che vede gli OSS e la Blockchain al centro della trasformazione aziendale. (guarda il programma)
“La possibilità di discutere in prima persona su come la Blockchain possa contribuire agli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, applicata a casi reali e in un contesto multiculturale, ha rappresentato un valore aggiunto difficilmente replicabile nei percorsi accademici tradizionali” sottolinea Poretti. “Affrontare questi temi al fianco di relatori ed esperti di alto profilo ha permesso ai nostri studenti e alle nostre studentesse di sperimentare un contesto formativo diverso. Sono inoltre molto soddisfatto che, tra i premiati finali, ci sia stato proprio un gruppo di studenti dello Startup Garage della SUPSI.”
Al termine dell’evento, sono stati infatti consegnati i premi internazionali assegnati dal comitato organizzatore a progetti e ricerche di particolare rilevanza nei campi ESG e Blockchain. Complimenti ai vincitori e alle vincitrici:
- VISIONARY Award – Reto Ringger
Fondatore e CEO di Globalance Bank | Imprenditore | Leader finanziario | Innovatore - IMPACT Award – Elena Panaritis
CEO di Panel Group | Presidente di Thought For Action | Leader della campagna «70% Informals» - Game Changing Award – Pietro Gorgazzini
Fondatore di Hypercube, premiato per l’implementazione di un sistema globale di credito idrico - BOLD Award – Christian Pala e Davide Gamba
Per il progetto “Dynamic Synthetic Data” dello Startup Garage SUPSI