Tutte le nostre attività in rete, sul computer o sul cellulare, lasciano tracce invisibili, la cosiddetta spazzatura digitale o «digital waste». Si tratta di rifiuti generati dalla creazione, dalla condivisione, dalla duplicazione e dal salvataggio dei dati. Attualmente, gran parte dei nostri dati vengono memorizzati sul cloud. Questi servizi necessitano di luoghi di archiviazione fisici sotto forma di enormi centri dati.
Affinché i nostri dati non vadano persi, i server cloud devono essere alimentati giorno e notte. Tutto ciò causa un enorme consumo di elettricità. Poiché la corrente elettrica è in gran parte ancora generata con combustibili fossili quali gas naturale, carbone o petrolio, tale consumo produce una preoccupante quantità di emissioni di CO2: il 4 per cento di tutte le emissioni globali deriva dai rifiuti digitali. Di queste, oltre il 75 per cento (fino a 47 milioni di tonnellate) è ascrivibile a persone private.
Se vogliamo proteggere il nostro pianeta, dobbiamo agire.
Il Digital Cleanup Day ci dà l’opportunità di affrontare insieme il problema della spazzatura digitale.
In occasione del prossimo Digital Cleanup Day internazionale, che si terrà sabato 21 marzo 2026, potremo unirci a questo movimento!
È possibile consultare una guida redatta da BiblioSuisse e trovare maggiori informazioni rispetto all’impatto ambientale in ambito digitale ai seguenti indirizzi: