Carmen Vaucher de la Croix
C. Vaucher - Diversità che genera innovazione
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Carmen Vaucher de la Croix è Presidente del Gruppo di lavoro Gender e Diversity SUPSI. È stata professoressa e ricercatrice SUPSI in ambito delle politiche sociali e di reinserimento professionale e responsabile della formazione continua DEASS.
Per quali ragioni è importante promuovere e difendere le pari opportunità nel mondo del lavoro?
Le politiche di pari opportunità nel mondo del lavoro valorizzano le diversità delle persone, riconoscendole come un valore con effetti positivi sulle strategie e sui risultati aziendali. Un contesto in cui ciascuna persona possa sentirsi accolta rispetta i valori etici essenziali e permette una crescita sana delle persone, oltre a portare vantaggi per l’intera organizzazione.
È dimostrato che team diversificati hanno più probabilità di mettere in campo creatività e innovazione per affrontare imprevisti, una qualità cruciale considerati i cambiamenti repentini sempre più frequenti. Valorizzando le diversità socio-culturali, di età, identità di genere e condizioni familiari, si allarga pure il bacino di candidati e si ottengono risultati migliori, da più punti di vista.
Inoltre, una forza lavoro eterogenea, motivata e inclusa riesce anche a comprendere meglio i bisogni della clientela e dell’utenza, aprendo la strada a nuovi processi, approcci, prodotti e risposte più aderenti alla realtà.
Come vedono le generazioni più giovani le pari opportunità sul lavoro?
Le generazioni più giovani cercano una qualità di vita che comporti un buon equilibrio tra lavoro e vita privata. Sempre più desiderano luoghi di lavoro aperti e rispettosi delle differenze, che applichino in modo concreto i valori di sostenibilità ambientale e sociale. Il lavoro non è più il luogo principale di realizzazione, ma rientra in un concetto di sviluppo personale più ampio. Sono molto attente al rispetto della parità di trattamento, alle disparità salariali e alle discriminazioni e tendono a rifiutare come “normale” una leadership omogenea, ad esempio, solo al maschile.
Soprattutto per le nuove generazioni le pari opportunità non possono essere solo una politica dichiarata, ma devono diventare un valore intrinseco e dimostrato dell’organizzazione. Questo può significare rivedere processi chiave quali la selezione, la valutazione e lo sviluppo, per creare condizioni eque per tutte e tutti. Significa anche promuovere linguaggi e comportamenti inclusivi e favorire modalità di lavoro flessibili.
In che modo la SUPSI contribuisce a formare professionisti con competenze relative alle pari opportunità?
SUPSI integra i temi della diversità, dell’equità e dell’inclusione in modo trasversale nei diversi corsi di laurea, sia a livello teorico sia quali competenze personali e professionali. Studentesse e studenti acquisiscono ad esempio, a seconda del percorso formativo, conoscenze sul quadro normativo delle pari opportunità, sugli stereotipi, sui meccanismi dei bias cognitivi e sulle disuguaglianze strutturali che influenzano la partecipazione sociale, culturale ed economica.
Seguendo i cambiamenti socio-culturali e del mondo del lavoro, SUPSI intende integrare in modo sempre più sistematico questi temi all’interno dei Piani di studio, al fine di promuoverne una maggiore consapevolezza e conoscenza nei vari settori professionali.
Questi contenuti si traducono in competenze concrete da sviluppare in corsi specifici e in momenti dedicati quali workshop, seminari, conferenze, laboratori. Alcuni esempi sono: la progettazione accessibile, la gestione equa e inclusiva di servizi e organizzazioni, l’attenzione alle diversità di genere e culturali nei contesti socio-sanitari, lo sviluppo e l’uso responsabile di sistemi di dati e dell’IA, la didattica inclusiva e la valorizzazione dell’eterogeneità in classe.